Don Uva, nota della Fenasp Basilicata

“Sapevamo che la legge regionale sul Don Uva non avrebbe risolto, definitivamente, né i problemi del personale, né quelli dell’utenza e tanto meno della rete pubblico-privata di servizi di riabilitazione”.
Lo sostiene la Fenasp della Basilicata, in merito alla scelta del Governo di impugnare la legge regionale cosiddetta "salva stipendi", ribadendo “l’attenzione che la federazione, alla quale aderiscono centri e ambulatori privati di riabilitazione accreditati al Ssr, continua a mostrare per individuare una soluzione definitiva ai problemi gestionali del Don Uva e quindi al personale e ai cittadini.
Non si sottovaluti – è scritto in una nota – che il problema di tutela dell’occupazione riguarda non solo il Don Uva ma anche i Centri Fkt (fisiokinesiterapia) privati dove siamo in presenza di risorse umane altamente specializzate al servizio dell’intera utenza lucana ed extraregionale grazie alla professionalità acquisita negli anni anche con la frequenza a continui corsi di aggiornamento. E dobbiamo registrare, con amarezza, che i nostri tentativi di “sensibilizzare” i sindacati confederali di categoria su questi problemi che sono del tutto simili a quelli dei lavoratori del Don Uva, non hanno trovato da parte sindacale lo stesso generoso impegno che si registra già da mesi per il Don Uva. Per questo sosteniamo – dice la Fenasp – che la vertenza, riaperta anche sul piano dei salari dovuti ai dipendenti e al cosiddetto esubero di personale, può rappresentare un’opportunità da non sprecare per chiarire ruoli e funzioni delle strutture esistenti e operanti da tempo sul territorio lavorando ad un nuovo modello organizzativo moderno ed efficace.

bas 07

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