In una nota inviata oggi, il sindaco Raffaello De Ruggieri ha invitato a Matera il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e il presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Nelle comunicazioni inviate, De Ruggieri ha sottolineato il ruolo che Matera si appresta a svolgere e il significato dei 28 milioni recentemente erogati dal Governo: “Specifico sostegno alle funzioni territoriali acquisite dalla città attraverso la designazione di Capitale europea della Cultura nel 2019”.
In questa prospettiva di costruzione di un Mezzogiorno che funziona e non si lamenta la Sua presenza nella mia città – ha scritto ancora il sindaco al ministro Franceschini – diviene essenziale non solo per operare un diretto riscontro delle iniziative in atto, ma soprattutto per averLa anche come protagonista-costruttore di questa visione di futuro che vorrei insieme realizzare”.
Al Ministro, inoltre, il primo cittadino della Capitale europea della cultura del 2019 ha sottolineato: “la Sua presenza nella mia città diviene essenziale non solo per operare un diretto riscontro delle iniziative in atto, ma soprattutto per averLa anche come protagonista-costruttore di questa visione di futuro che vorrei insieme realizzare”.
Al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi,il sindaco De Ruggieri si è rivolto illustrando l’ambizione della comunità materana “Costruire il modello di un Mezzogiorno che funziona, che non si lamenta e che riesce a capitalizzare con correttezza, con moralità e con preveggenza le risorse europee, nazionali e regionali che saranno orientate al raggiungimento dell’obiettivo vincente di una città europea nell’anno 2019. Ritengo quindi che l’opportunità concessa alla città di Matera debba tradursi in un sano modello di sviluppo per l’intero Mezzogiorno, per la cui attuazione sono indispensabili le deroghe e i provvedimenti racchiusi nell’ordine del giorno approvato all’unanimità il 17 ottobre scorso dal consiglio comunale”. Anche al Presidente del Consiglio, è giunto l’invito di Raffaello De Ruggieri: “A concordare un incontro propedeutico al comune lavoro che ci attende e per poter programmare una Sua visita a Matera non come circostanza cerimoniale ma come necessario momento di conoscenza di una città che vive l’ambizione di divenire europea”.
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