“Se il consigliere Chiorazzo vorrà darsi al cinema faccia pure, purchè non confonda il Consiglio Regionale che merita rispetto, se non altro per l’alta carica istituzionale che lui stesso ricopre, in un set cinematografico. Le risposte che gli abbiamo dato dovrebbero essere chiare e sufficienti. Purtroppo prendiamo atto che invece di tentare argomentazioni alle mie verità, Chiorazzo, rinnegando il suo impegno prima di tutto morale che conosco bene, sta scrivendo il copione di un film di fantascienza. Ma i lucani, anche quelli che non frequentano le sale cinematografiche, sanno ben distinguere la politica e l’attività amministrativa da quella cinematografica. Quanto ai problemi della sanità e dell’assistenza socio-sanitaria probabilmente Chiorazzo dovrebbe fare un’autocritica perché non mi pare possa considerarsi del tutto estraneo dai problemi esistenti”.