“Siamo tutti più poveri di un anno fa: è raddoppiato il numero degli italiani che soffrono la fame; 47 mila famiglie sono state costrette a lasciare la propria casa perché impossibilitate a pagare le rate del mutuo; lo Stato, le regioni, i comuni sono insolventi e hanno fatto fallire di credito impagato migliaia di imprese e messo in crisi quasi irreversibile di liquidità migliaia di professionisti, tutti aggrediti da Equitalia; il 50 per cento della forza lavoro è composto da disoccupati, inoccupati, cassintegrati ed esodati; l’80 per cento dei giovani occupati è…precario; il volume degli acquisti (dati Codacons) e dei consumi è crollato del 20 per cento rispetto ad un anno fa, con punte del 29 per cento nell’arredamento, a dimostrazione dell’enorme perdita di potere”. A dichiaralo il senatore Pdl, Guido Viceconte.
“Per noi, l'unica vera ricetta per contrastare la crisi è la riduzione della pressione fiscale. L'esatto contrario di quello che ha fatto il governo Monti: in un anno, i professori l'hanno aumentata di quasi 3 punti. Con il risultato che sono crollati i consumi, gli investimenti, è aumentata la disoccupazione e l'inflazione”. Per Viceconte è importante “un programma serio di politica economica, incentrato su una drastica e strutturale riduzione delle tasse sulle famiglie e sulle imprese, finanziata da una equivalente riduzione del debito: via l'Imu sulla prima casa (costa poco più di 3 miliardi). Per il lavoro, dobbiamo ripristinare la flessibilità in entrata prevista dalla legge Biagi. Grilli e compagni, poi, hanno bloccato la strategia del Memorandum Basilicata e impedito l’emanazione della decretazione attuativa dell’art. 16 della legge sulle liberalizzaioni, un risultato che con il grande impegno dei nostri gruppi PdL Camera e Senato siamo riusciti a portare a casa, in armonica prosecuzione con quanto avviato nel 2010-2011 sotto il governo Berlusconi, con me sottosegretario all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca scientifica”.
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