Costi e funzionamento Consiglio, l’Udp presenta due proposte

Almeno un terzo delle somme per l’esercizio del mandato saranno utilizzate per i collaboratori. Uniformati indennità e i rimborsi spese dei componenti degli organi consultivi. Via libera al regolamento sulla verifica delle presenze dei consiglieri

Dopo gli approfondimenti e la discussione svolta la settimana scorsa nella Conferenza dei capigruppo, i componenti dell&rsquo;Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale (Piero Lacorazza, Francesco Mollica, Paolo Galante e Mario Polese) hanno formalizzato oggi la presentazione di due proposte di legge che riguardano il funzionamento ed i costi dell&rsquo;Assemblea.<br /><br />La prima proposta (modifica delle leggi regionali n. 38/2002 e n. 8/1998) prevede che almeno un terzo della somma corrisposta ai consiglieri regionali per le spese di esercizio del mandato (4.500 euro) debba essere esclusivamente impegnata per &ldquo;l&rsquo;instaurazione di rapporti contrattuali di natura privatistica tra il consigliere regionale e i propri collaboratori&rdquo;. Ci&ograve; allo scopo &ldquo;di consentire una maggiore omogeneit&agrave; giuridica e amministrativa ai contratti di collaborazione instaurati&rdquo;, si legge nella relazione al provvedimento.<br /><br />La proposta di modifica delle leggi regionali n. 27/1991, n. 5/2007 e n. 20/2000 ha invece lo scopo di uniformare l&rsquo;indennit&agrave; di missione dei componenti degli organi di partecipazione, commisurandola a quella dei dirigenti della Regione (prima in alcuni casi il riferimento era l&rsquo;indennit&agrave; di missione dei consiglieri). Prevista inoltre la diminuzione dell&rsquo;indennit&agrave; del difensore civico, che sar&agrave; pari al 40 per cento (e non al 50 per cento) dell&rsquo;indennit&agrave; di carica dei consiglieri regionali.<br /><br />&ldquo;Dopo l&rsquo;abolizione, attiva da questa legislatura, dei vitalizi e delle indennit&agrave; di fine mandato per i consiglieri, e dopo la diminuzione del numero delle Commissioni e dei componenti dei rispettivi uffici di presidenza &ndash; ha detto il presidente dell&rsquo;Assemblea Piero Lacorazza &ndash; con la definizione di queste proposte si aggiunge un ulteriore tassello alla politica della razionalizzazione e della riduzione dei costi, che in maniera trasparente, in un rapporto chiaro con i cittadini, intendiamo portare avanti per migliorare il funzionamento della macchina amministrativa ed eliminare sprechi e inefficienze. Abbiamo svolto un&rsquo;ampia concertazione con i consiglieri ed auspico quindi che queste misure possano essere rapidamente approvate in Aula. Era un impegno che avevamo preso ed abbiamo mantenuto. Ora si tratta di lavorare per migliorare e rendere pi&ugrave; trasparente e partecipativo l&rsquo;iter di formazione di leggi e provvedimenti, che dovr&agrave; sempre pi&ugrave; essere basato sull&rsquo;interlocuzione diretta con i cittadini&rdquo;.<br /><br />L&rsquo;Ufficio di Presidenza ha approvato inoltre il nuovo regolamento sulle modalit&agrave; per la verifica delle assenze dei consiglieri. Le assenze giustificate alle riunioni del Consiglio e delle Commissioni (quelle cio&egrave; che non danno luogo alla decurtazione di 100 euro prevista dalla legge) sono solo quelle dovute ad impegni istituzionali, a motivi di salute (dietro presentazione di certificato medico), a lutto di parenti e affini e quelle rilevate a seguito di verifica del numero legale, purch&eacute; in precedenza sia stata rilevata la presenza.&nbsp;

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