Coronavirus, FI: tamponi e screening per contenere contagio

Per i consiglieri Bellettieri, Piro e Acito “la macchina organizzativa sanitaria si sta muovendo con tutte le forze in molteplici direzioni per consentire di velocizzare e aumentare le analisi di laboratorio”

“Tamponi e screening diffusi per contenere il contagio da Coronavirus. E’l’intento e la politica messa in campo da giorni e rivolta in queste ore alle categorie vulnerabili e agli operatori della sanità. Nel rispetto dei criteri di priorità nell’effettuazione dei test diagnostici, individuati dalla circolare del Ministero della Salute del 3 aprile 2020, è iniziata una operazione di tamponi a tappeto nelle residenze per anziani e nei centri per disabili presenti sul territorio lucano”.

Così i consiglieri Bellettieri, Piro e Acito del gruppo di Forza Italia che aggiungono: “La macchina organizzativa sanitaria si sta muovendo con tutte le forze in molteplici direzioni per consentire di velocizzare e aumentare le analisi di laboratorio per l’individuazione e l’isolamento del maggior numero possibile di casi eventualmente positivi in luoghi cruciali e dirimenti per la salute dei cittadini”.

“In particolare questa mattina – continuano i consiglieri di Forza Italia – è stato effettuato lo screening con i tamponi presso le case di riposo di Genzano e di Noepoli, e da questo pomeriggio centro di interesse sarà il Don Uva di Potenza. Ancora altri tamponi, nel numero di 150 sono stati effettuati già presso il nosocomio di Policoro e continueranno nella giornata odierna. Riservata attenzione come sempre al centro nevralgico della sanità lucana, e riferimento per la città capoluogo e non solo, l’ospedale San Carlo di Potenza, presso il quale i 175 test rapidi rivolti al personale sanitario hanno dato esito negativo nel numero di 168, cui seguirà una ripetizione su 7 il cui esito necessita un’ulteriore verifica”.

“Al fine di strutturare una risposta adeguata all’evoluzione delle condizioni, specificatamente nell’orizzonte temporale dei prossimi 30 giorni – concludono – si sta strutturando un sistema di rilevazione sempre più capillare e attendibile e contemporaneamente sono stati richiesti ulteriori 30.000 tamponi e altrettanti kit, con i reagenti per processarli. La raccolta di dati che questo screening capillare consentirà di ottenere, sarà successivamente utilizzata a fini di ricerca e condivisione di informazioni, contribuendo a dare indicazioni ed evidenze alla comunità scientifica nazionale ed internazionale”.

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