Contratto di Fiume Valli del Noce e del Sinni

L’assessore all’Ambiente e alla Transizione energetica della Regione Basilicata, Laura Mongiello: "Questa firma rappresenta un momento di grande valore strategico per la Basilicata. Un vero patto territoriale che mette al centro l'acqua come bene comune e rafforza la cooperazione".

L'incontro di oggi nella Sala Inguscio

E’ stato sottoscritto stamani nella Sala Inguscio della Regione a Potenza un patto per il futuro. Con la firma del Contratto di Fiume delle Valli del Noce e del Sinni, la Basilicata compie un passo fondamentale, inaugurando un nuovo modello di governance partecipata che pone l’acqua e i territori fluviali al centro della transizione ecologica. Si tratta di un traguardo storico, frutto di un percorso lungo, strutturato e meticoloso, avviato nel 2012 con l’adesione della Regione Basilicata alla Carta nazionale dei Contratti di Fiume e consolidato nel Piano paesaggistico regionale con la predisposizione delle Linee guida per l’attuazione dei Contratti di Fiume in Basilicata, approvate nel 2022.
Per l’assessore all’Ambiente e alla Transizione energetica della Regione Basilicata, Laura Mongiello, “la firma del Contratto di Fiume delle Valli del Noce e del Sinni rappresenta un momento di grande valore strategico per la Basilicata. Un vero e proprio patto territoriale che mette al centro l’acqua come bene comune, rafforza la cooperazione tra istituzioni e comunità locali e introduce un modello di governo del territorio fondato sulla partecipazione, sulla sostenibilità e sulla responsabilità condivisa».
«Con questo primo processo pilota regionale – ha aggiunto Mongiello – la Basilicata dimostra di saper interpretare in maniera concreta le politiche europee in materia di risorse idriche, adattandole alle specificità dei propri territori. E’ il risultato di un lavoro corale che valorizza il ruolo degli enti locali, delle competenze tecniche regionali e del partenariato economico e sociale, ponendo le basi per l’estensione di questo modello ad altri bacini regionali”. “Il risultato è stato raggiuto grazie alla capacità istituzionale della Regione, rafforzata dal costante apporto tecnico degli uffici, dei dirigenti e dei funzionari della Direzione generale dell’Ambiente, in particolare di Lucia Mangiamele, Carlo Gilio, Antonella Logiurato e Gerardo Troiano degli uffici Risorse idriche, Parchi e Biodiversità, nonché dalla sinergia con l’Ufficio della Dottoressa Maria Giuseppina Padula della Direzione Generale delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, RUP del progetto”, ha spiegato ancora l’assessore Mongiello.
Per quanto riguarda i dettagli tecnici, i Contratti di Fiume, disciplinati dall’articolo 68-bis del Decreto Legislativo n. 152 del 2006, sono strumenti volontari e negoziati che perseguono obiettivi chiari e condivisi: la tutela delle risorse idriche, la loro corretta gestione e la valorizzazione dei territori. La strategia del Contratto di Fiume Noce–Sinni si fonda su quattro pilastri fondamentali: Ambiente, Paesaggio fluviale, Identità e Sviluppo locale, declinati in azioni concrete che coniugano Nature Based solutions, Servizi ecosistemici, tutela del paesaggio e nuove economie di luogo. Ciò che rende questo Contratto realmente distintivo è il valore della partecipazione. Il Contratto di Fiume è, infatti, un accordo tra Enti, Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati, costruito attraverso un processo continuo di confronto e negoziazione. Un segnale inequivocabile di un territorio pronto e consapevole. Si ringrazia il FLAG Coast to Coast per aver coordinato questo percorso, che ha coinvolto 36 Comuni, 2 Province e oltre 100 stakeholder aderenti al Manifesto d’Intenti. È questa visione condivisa che consente di far emergere interessi comuni, prevenire conflitti e interpretare in modo autentico la vocazione dei territori.
In conclusione, la firma di oggi rappresenta un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase operativa. Ora prende avvio il lavoro più impegnativo: l’attuazione condivisa delle azioni previste, il rafforzamento del dialogo tra i soggetti coinvolti e il pieno allineamento con le strategie di sviluppo sostenibile. L’auspicio è che l’esperienza pilota del Contratto di Fiume delle Valli del Noce e del Sinni possa fungere da stimolo per l’attuazione di analoghi processi in altri territori regionali. L’impegno della Regione sarà quello di sostenere e valorizzare anche i percorsi già avviati sebbene in maniera embrionale: l’Alto Basento, l’Alto Agri, il Bradano e il Vulture.

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