Consiglio regionale, Leggieri: “Si è ridotto tutto in farsa”

L’esponente del M5s contesta il rinvio alla prossima seduta dell’esame di due proposte una richiesta di referendum e la istituzione di una commissione speciale sul tema delle estrazioni petrolifere

&ldquo;Siamo stanchi di assistere alle farse di questo governo regionale. Ancora una volta vengono calpestati i diritti delle opposizioni e si prende in giro il popolo lucano&rdquo;. E&rsquo; questo il commento del consigliere regionale del M5s Gianni Leggieri dopo la decisione del Consiglio regionale di rinviare alla prossima seduta l&rsquo;esame di una mozione da lui presentata per chiedere l&rsquo;istituzione di una commissione speciale sulla questione petrolio e di una richiesta, avanzata dal consigliere Perrino, di&nbsp; referendum per l&rsquo;abrogazione di alcuni articoli della legge Sblocca Italia.<br /><br />Leggieri ricorda che &ldquo;il Movimento 5 stelle unitamente ad altri consiglieri di opposizione aveva richiesto un Consiglio regionale tematico per parlare dei permessi di ricerca in atto e del permesso di ricerca denominato Palazzo San Gervasio. La richiesta era stata avanzata proprio all&rsquo;indomani della sentenza del Tar Basilicata con la quale si dava di fatto via libera alla societ&agrave; texana AleAnna Resources Llc di &lsquo;trivellare&rsquo; il territorio del Vulture Alto Bradano. Bene. Invece di convocare un Consiglio regionale tematico, la maggioranza decide di inserire un punto all&rsquo;ordine del giorno del Consiglio previsto per la mattinata di oggi, prima di espletare la normale attivit&agrave; ispettiva&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Inizia la riunione del Consiglio &ndash; aggiunge Leggieri – e con esso iniziano anche le richieste del Movimento 5 stelle. Richieste annunciate nei giorni scorsi con vari comunicati stampa, ma probabilmente rispetto alle quali la maggioranza non era ancora preparata. Con il consigliere Perrino chiediamo al Consiglio di calendarizzare e votare a)&nbsp; una richiesta di referendum contro l&rsquo;art. 35 del decreto sviluppo Italia e contro l&rsquo;art. 38 dello Sblocca Italia, b) la istituzione di una commissione speciale al fine di verificare se, come da pi&ugrave; parti sostenuto, vi siano state irregolarit&agrave; da parte dell&rsquo;Eni in Val d&rsquo;Agri nell&rsquo;attivit&agrave; estrattiva&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Una mozione, quest&rsquo;ultima &ndash; aggiunge -&nbsp; diretta anche a far valere, in ultima istanza, il comma 11 quater dell&rsquo;art. 38 che prevede la possibilit&agrave; di revoca del titolo concessorio in caso di violazioni di parte delle compagnie petrolifere. Due proposte che mettono subito in grande imbarazzo una maggioranza che sfila sulle spiagge di Policoro, ma che ha difficolt&agrave; a mettere in atto azioni concrete contro la politica energetica del Governo Renzi, contro le lobby del petrolio ed in difesa del popolo lucano e del territorio di questa Regione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Cos&igrave; &ndash; conclude Leggieri -&nbsp; tutto viene rimandato, in teoria al prossimo Consiglio regionale, in realt&agrave; a data da destinarsi, perch&eacute; i rinvii in questa Regione sono sempre indeterminati. Questo &egrave; il pessimo spettacolo offerto questa mattina dal consiglio regionale della Basilicata, uno spettacolo andato in scena alla presenza di alcuni sindaci lucani accorsi per assistere al Consiglio regionale. Spero che anche loro sappiano cogliere le debite conclusioni ed inizino a tutelare le comunit&agrave; locali che non possono sperare in alcun modo di essere tutelate dalla regione Basilicata&rdquo;.<br /><br />LC<br />

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