Conferenza stampa Napoli (Pdl) su ciclo rifiuti

Intervenuti all’incontro con la stampa il presidente del gruppo consiliare del Pdl, Nicola Pagliuca ed il capogruppo del Pdl al Comune di Potenza, Fernando Picerno

Pagliuca ha parlato di &quot;una sfida fondamentale, finora inevasa, da vincere con la tutela effettiva dell&rsquo;ambiente e, quindi, dell&rsquo;incapacit&agrave; dell&rsquo;attuale gestione politica di giungere ad una risoluzione esaustiva del problema rifiuti&rdquo;. Picerno ha sottolineato &ldquo;come il Comune di Potenza &egrave; assolutamente privo di una programmazione per lo smaltimento dei rifiuti il che rischia di far decadere il capoluogo in condizioni di estrema urgenza al pari, se non peggio, di quanto visto e vissuto in altre parti del Paese&rdquo;.<br /><br />Il consigliere Napoli, nell&rsquo;annunciare la presentazione di un mozione sul &ldquo;Progetto di sviluppo del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani dell&rsquo;area metropolitana di Potenza&rdquo;, ha posto in rilievo il fatto che &ldquo;mentre per l&rsquo;Europa lo smaltimento in discarica deve rappresentare la fase residuale del ciclo di vita dei rifiuti, da noi, invece, l&rsquo;83 per cento della quantit&agrave; dei rifiuti prodotti viene smaltito in discarica, contro una media nazionale del 46 per cento. Ma &ndash; ha continuato &ndash; cosa ancor pi&ugrave; grave, la governance locale sembra voglia perpetrare, nel futuro, gli errori a tutt&rsquo;oggi commessi. Lo rileva &ndash; riferisce Napoli &ndash; la Commissione parlamentare d&rsquo;inchiesta sul ciclo dei rifiuti in Basilicata che afferma: &lsquo;per ci&ograve; che concerne la citt&agrave; di Potenza &egrave; stata sottolineata la necessit&agrave; di aprire una nuova discarica in localit&agrave; Pallareta a servizio della citt&agrave;, con una volumetria di circa 95000 metri cubi. E&rsquo; pi&ugrave; che evidente come la riceca di nuove volumetrie per discariche non pu&ograve; non essere accompagnata dalla previsione di una pi&ugrave; generale programmazione, altrimenti non si far&agrave; altro che cercare nuovi siti ove allocare i rifiuti, in totale dispregio delle previsioni che provengono, prima ancora che dalla legislazione italiana, dalle norme europee&rsquo;. Credo &ndash; dice Napoli &ndash; sia lecito chiedersi che fine abbia fatto l&rsquo;inceneritore di Pallareta, la cui realizzazione risale agli anni 90, il primo bando di assegnazione dei lavori risale al 1988, e che&nbsp;&egrave; costato ben 13 miliomi di euro ed ha funzionato per soli due anni, tra il 2005 ed il 2007, un funzionamento peraltro finalizzato all&rsquo;ottenimento del collaudo, dopo di che, nel 2007 &egrave; stato definitivamente spento&rdquo;.<br />&ldquo;Alla luce della situazione, quanto mai critica della raccolta rifiuti in Basilicata, – dice Napoli – intendo chiedere, in Consiglio regionale, che la Giunta si impegni a riferire con cadenza trimestrale sullo stato di attuazione del progetto di sviluppo della raccolta differenziata nell&rsquo;area metropolitana della citt&agrave; di Potenza, con particolare riguardo agli incrementi della percentuale di raccolta differenziata effettivamente realizzati. E&rsquo;, inoltre, indispensabile &ndash; continua Napoli – esplicitare in Consiglio regionale, nel pi&ugrave; breve tempo possibile, le linee guida fondamentali e le scelte programmatiche del nuovo Piano regionale di gestione rifiuti, al fine di valutarne la congruit&agrave; e la coerenza rispetto al piano di raccolta differenziata a Potenza e di consentire, a tutte le forze politiche, di esprimere le proprie valutazioni sulla strategia complessiva della Giunta in tema di gestione dei rifiuti&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Infine &ndash; conclude Napoli &ndash; poich&eacute; il principio di sussidiariet&agrave; verticale &egrave; criterio fondamentale di ripartizione dei compiti e delle funzioni amministrative non solo tra l&rsquo;Unione europea e gli Stati membri della stessa, ma anche tra lo Stato italiano ed i minori Enti pubblici territoriali &egrave; opportuno che la Regione, in virt&ugrave; dello stesso principio di sussidiariet&agrave; ed in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto Conai da parte del Comune di Potenza, eserciti poteri sostitutivi , ovvero si adoperi affinch&egrave; siano i competenti organi statali ad esercitare gli stessi poteri sostitutivi&rdquo;.<br />&nbsp;&nbsp;

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