“Gli antichi mestieri stanno scomparendo: in provincia di Potenza sono rimaste solo 119 ditte artigiane storiche”: lo segnala in un comunicato la Confartigianato di Potenza, nel riferirsi ad una elaborazione della Camera di commercio.
Le figure a rischio estinzione sono quelle “dell’arrotino ambulante, del calderaio stagnino che ripara le pentole, dell’artigiano del rame, del calzolaio, del maniscalco per cavalli da corsa o bovini, di costruisce canestri o ripara ombrelli” , mentre “le aziende più numerose sono quelle dei falegnami, dei calzolai e dei corniciai, e resistono anche imprese che lavorano il rame e il ferro”.
“Oggi – commenta Antonio Miele, presidente Confartigianato – domina un modello culturale che contrappone il sapere al saper fare, la conoscenza teorica alle competenze tecniche e pratiche. Con il risultato che i giovani non trovano lavoro e le aziende non riescono ad assumere lavoratori. La situazione è addirittura paradossale: da un lato gli imprenditori non riescono a trovare manodopera qualificata, dall’altro abbiamo un esercito di giovani tra 15 e 29 anni disoccupati”.
Per questi motivi Confartigianato ha inteso dare ulteriore sviluppo al progetto Maestros Academy, ideato da una nota azienda coreana di tecnologie “per creare un contatto tra sapere artigiano italiano e nativi digitali”.
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