Preoccupazione viene espressa dalla Confapi di Matera per la tensione sociale che percorre da tempo tutta la provincia di Matera, colpendo indiscriminatamente lavoratori e imprese.
“Le imprese che lavorano con la pubblica amministrazione per appalti, servizi e forniture, a causa dei vincoli imposti dal cosiddetto Patto di Stabilità Interno, ricevono i pagamenti con un anno di ritardo. A tutto ciò- sottolinea in una nota la Confapi – si aggiunge la stretta creditizia del sistema bancario, che ha perso ogni fiducia soprattutto nel comparto edile, con la conseguenza di provocare una paurosa crisi di liquidità che impedisce persino di aprire i cantieri di lavori già acquisiti o addirittura scoraggia la partecipazione alle gare d’appalto.
Sono ferme tante iniziative pubbliche potenzialmente in grado di riavviare, seppure parzialmente, l’economia. È il caso, per esempio, del Piano Casa per l’edilizia e il suo vasto indotto, dell’accordo di programma per la Cittadella dello Spazio e il Cidot, dell’accordo di programma per l’area murgiana.
La spada di Damocle di Equitalia- continua la Confapi- che arriva ad applicare tassi di interesse e sanzioni stratosferici, turba i sonni di molti imprenditori onesti, che per la prima volta in vita loro si vedono i beni ipotecati e pignorati. Pagare il 9% di aggio a Equitalia o interessi moratori a più cifre, quando le imprese sono in grave affanno, significa togliere l’ossigeno al malato anziché curarlo.”
Confapi invita tutti coloro che ricoprono responsabilità istituzionali a fare fronte comune per evitare – sottolinea l’organizzazione – la disgregazione di un tessuto sociale ed economico in cui i suicidi di questi giorni sono solo la punta dell’iceberg di un malessere molto profondo.
BAS 09