Concorso Studi e ricerche sulla Basilicata, dichiarazione di Viti

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“Rilevante il contributo offerto dal 2000 ad oggi dal Consiglio regionale lucano attraverso il concorso. Ora occorre renderlo fruibile e diffuso”

Intervenendo alla cerimonia conclusiva della nona edizione del concorso “Studi e ricerche sulla Basilicata”, promosso dal Consiglio regionale della Basilicata, l’assessore alla Formazione e lavoro della Regione Basilicata, Vincenzo Viti ha sottolineato “il valore del grande lavoro interdisciplinare di scavo, ricerca storica, approfondimento delle tematiche ambientali, socioeconomiche, artistiche, istituzionali che oggi si raccoglie nel patrimonio documentale di cui disponiamo: frutto delle tesi di Laurea e di Dottorato realizzate in varie Università italiane e che si sono applicate a filoni di ricerca, di investigazione storica, di indagine socioeconomica affidate agli studenti al termine dei corsi di Laurea e di specializzazione”.
L’assessore ha poi rimarcato la valenza del concorso: “Nove edizioni, novecento ricerche che si sono ripiegate sui caratteri storico-sociali della regione rappresentano un consuntivo di straordinario interesse di cui va dato merito all’iniziativa del Consiglio regionale e che occorre custodire e rendere ancor più fruibile perché rappresenta un fattore di alimentazione della conoscenza, di stimolo verso ulteriori avanzamenti della ricerca, di sostegno alle politiche culturali e ai processi di ammodernamento degli assetti economici, istituzionali, strumentali, di una regione in piena transizione come la nostra”.
“Uno dei motivi di curiosità intellettuale e politica – ha aggiunto Viti – viene, nella edizione di quest’anno, da una delle più suggestive tesi di Dottorato, di Maria Luisa Santarsiero, che analizzando il tema del mosaico regionale lucano, pone alla classe dirigente la questione di prospettiva, tuttora irrisolta, di come si possa comporre il sistema istituzionale lucano in una visione condivisa ed equilibrata, sfuggendo ai localismi centripeti che si sottraggono ad una lettura storicamente matura dei territori e che confliggono con il valore della coesione sociale e civile della Basilicata”.
“Si tratta – ha concluso l’assessore – di un richiamo ai doveri della politica che, soprattutto in passaggi così delicati, non dovrebbe cercare supplenze esterne ma ritrovare il senso profondo di una generosità e di una missione più alta. Una missione unificante alla quale sia la scuola che l’Università lucana stanno dando, dal loro canto, un contributo positivo che sta operando in chiara controtendenza rispetto ai fatti ai quali assistiamo”.

bas 08

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