Comune Pz, Falotico: “Potenza è innanzitutto il suo centro”

“Dalla difficile crisi che Potenza sta vivendo si esce con successo solo se si ha un progetto in testa e la determinazione a portarlo avanti nella chiarezza e nella corresponsabilità. Non è in discussione la sopravvivenza di una città, per la quale già i cittadini sono stati chiamati da tempo a pagarne le spese, ma il ruolo, la funzione e il futuro del capoluogo di regione. Tutti i candidati Sindaci conoscevano la reale situazione – prosegue il consigliere comunale Roberto Falotico – e si sono cimentati non sull’esercizio contabile di come pareggiare il bilancio, ma di quale città far rinascere dalle macerie. E’ nella sintesi intelligente di queste proposte che si deve trovare l’energia ed il consenso per affrontare un percorso di vera ricostruzione sociale, economica e morale. Potenza è innanzitutto il suo centro. Se tutti hanno detto che bisogna ricucire una città slabbrata, è da qui che dobbiamo partire, reimpiantando un cuore pulsante al servizio dell’intera comunità cittadina. Se ne faccia la vera priorità generale, con proposte coraggiose e non convenzionali: nessuna ZTL, allocazione nei contenitori di tutti gli uffici comunali, riorganizzazione del trasporto verticale attraverso il ticket onnicomprensivo parcheggio-scale mobili a un costo che incentivi l’accesso alla parte alta della città, ripristino dei bus a piazza del Sedile, attivazione dei sistemi di videosorveglianza per la sicurezza. Il tutto all’interno di un progetto di riqualificazione estetica e funzionale sul quale impegnare le migliori energie progettuali: pubblicità luminosa, un nuovo arredo urbano, una rivisitazione dei vicoli e soprattutto nuove norme per l’incentivazione delle attività artistiche, artigianali, culturali ,aggregative e ricettive. Se questa è la direzione di marcia sulla quale quasi tutti si sono trovati d’accordo nella competizione elettorale, non appare coerente la proposta di una tassazione delle auto residenti in zona centro, significando essa un ennesimo tentativo di scoraggiamento alla residenzialità in questa parte della città, già pesantemente penalizzata da una spoliazione di servizi essenziali che ne sta facendo un dormitorio di lusso. Voltare pagina significa creare le condizioni per ridare vivibilità piena e valore immobiliare a un tessuto urbano un tempo privilegiato e oggi in costante emarginazione. A questo proposito – ancora Falotico – va detto che nessuno si è posto il dubbio se non sia stata la fuga post terremoto dal centro storico la vera causa di una situazione deficitaria che si trascina da trent’anni e che si è riverberata in due dissesti: una ipertrofica estensione della città in tutte le sue periferie, non sorretta da un inurbamento di nuova popolazione, ha portato a rincorrere quartieri e contrade con strade, fogne, e tutta la gamma dei servizi il cui costo era di fatto spropositato rispetto alla dimensione demografiche dei nuovi insediamenti e impossibilitato a ripartirsi solo sulla popolazione esistente. Politica encomiabile dal punto di vista del rispetto del cittadino e delle sue esigenze, ma che oggi, in una perdurante crisi economica e sociale, non può abbattersi solo sulle tasche esangui della comunità cittadina. E’ evidente che un rilancio di Potenza non può che partire dal concetto di una città che ritorni attrattiva nei confronti del territorio circostante, pulsante sul piano economico, efficiente nelle gestione ed erogazione dei servizi extracittadini, innovativa e moderna nella valorizzazione delle Istituzioni presenti, da quelle elettive e di rappresentanza, a quelle amministrative, scientifiche, culturali, a partire dal ruolo strategicamente attrattivo dell’Università. E in questo processo di ripresa del ruolo e delle funzioni, il centro storico ,volente o nolente, è la grande carta da giocare” conclude il consigliere comunale Roberto Falotico.

    Condividi l'articolo su: