Il Centro Europe Direct Basilicata rende noto che la Commissione europea ha adottato ufficialmente “OceanEye”, una nuova iniziativa strategica concepita per espandere le capacità dell’Unione nell’osservazione oceanica.
“La raccolta sistematica dei dati – spiega il Cedb – è considerata un fattore critico per la tutela degli ecosistemi e per la sicurezza, la difesa e la crescita della blue economy, con particolare riferimento a comparti quali la pesca, l’acquacoltura, l’energia offshore e i trasporti marittimi. Per superare l’attuale frammentazione delle infrastrutture di ricerca, l’iniziativa introdurrà un modello di governance strutturata volto a coordinare gli investimenti di Stati membri, istituti scientifici e aziende. I dettagli di questa architettura istituzionale saranno formalizzati all’interno di una proposta per un Ocean Act entro la fine dell’anno”.
Il fulcro tecnologico del progetto sarà il Sistema europeo dell’oceano digitale, una piattaforma unica che integrerà i servizi comunitari esistenti e che includerà lo European Digital Twin Ocean. Quest’ultimo, pienamente operativo entro il 2030, consentirà simulazioni predittive in tempo reale a supporto di politiche pubbliche e imprese. Sul piano globale, l’Unione promuoverà la nascita di un’Alleanza internazionale per potenziare i rilevamenti nelle aree meno monitorate, come le regioni artiche e gli ambienti abissali.
“Per avviare la fase operativa di OceanEye, – sottolinea il Centro Europe Direct Basilicata – la Commissione Europea ha stanziato 92 milioni di euro attraverso il programma Horizon Europe, ripartiti in tre linee d’azione: A) 50 milioni di euro per potenziare il contributo europeo al sistema globale di osservazione oceanica; B) 30 milioni di euro erogati tramite il Consiglio Europeo dell’Innovazione (EIC) per promuovere lo sviluppo di tecnologie emergenti come sensori avanzati, sistemi autonomi e intelligenza artificiale; C) 12 milioni di euro destinati alla resilienza dei sistemi di condivisione dei dati marittimi. L’iniziativa prevede infine il lancio del laboratorio New European Bauhaus Ocean per divulgare i dati marittimi attraverso la cultura e l’arte. Tutte le infrastrutture partecipanti saranno identificate da un apposito marchio OceanEye. Per garantire la sostenibilità di lungo periodo dei rilevamenti, la Commissione ha invitato gli Stati membri e i partner privati a collaborare all’alleanza mettendo a disposizione risorse e capacità strategiche, tra cui navi da ricerca, droni marini e cavi sottomarini”.
Maggiori informazioni sull’iniziativa “OceanEye” sono disponibili al seguente link: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_1232