Il gruppo consiliare comunale ‘Socialist & Democrats’ in una nota sostiene che “il settore commercio, meritava sicuramente più attenzione da parte dell’Amministrazione comunale, invece di essere abbandonato a se stesso. Già in precedenza, dopo un sopralluogo dei mercati rionali avvenuta in Quinta Commissione consiliare permanente (luglio 2015), da me presieduta – aggiunge Donatella Cutro – si è registrata la necessità di porre maggiore attenzione al Piano commerciale su aree pubbliche. Un piano – proseguono Cutro e Donato Pace – che dovrebbe prevedere il riordino, la valorizzazione e la rifunzionalizzazione di alcuni siti mercatali a vantaggio degli stessi operatori e in ragione dei nuovi bisogni dei cittadini, dei quartieri e delle loro aspettative , in quanto quello esistente è datato 2001, un Piano che dovrebbe portare non solo al riassetto complessivo della rete dei mercati esistenti che presentano in alcuni casi forti problemi localizzativi (via Verdi e via della Fisica) in
altri una tendenziale caduta della domanda (via Ionio) , e la creazione in via sperimentale di nuovi appuntamenti minori, nei rioni di nuova espansione (poggio Tre Galli), una nuova regolamentazione
dei posteggi a posto fisso e quella del commercio itinerante. L’abusivismo commerciale continua a essere un fenomeno in aumento: quotidianamente alcuni ambulanti abusivi, di prodotti agricoli e non
solo, per lo più pugliesi e campani, si sono impadroniti dei nostri luoghi commerciali più interessanti (via del Gallitello nei pressi del poliambulatorio dell’Asp, viale del Basento, e altri) arrecando anche
notevole disagio alla circolazione stradale. Per arginare il fenomeno dell’abusivismo commerciale, si potrebbe iniziare dal creare più posteggi a posto fisso, riducendo l’area di territorio comunale in cui è vietata la vendita (area interdetta) e, conseguentemente, dotare la Polizia locale di strumenti legali più
efficaci. Ci rendiamo conto che il problema non è di facile soluzione e che la difficoltà maggiore è la carenza legislativa in merito alla questione dei commercianti abusivi o irregolari che non viene per niente risolta dalla legge regionale sul commercio la numero 23 del 30 settembre 2008 attualmente in vigore, in quanto non consente di reprimere queste forme di commercio con il sequestro della merce e conseguente confisca. L’Amministrazione comunale dispone, a contrasto, di norme mediante le quali si stabilisce la sola sanzione accessoria della sospensione dell’attività in caso di recidiva e solo nei giorni di sospensione il sequestro della merce (articoli 15 e 16). Auspichiamo pertanto – concludono i consiglieri Cutro e Pace – che la competente Commissione Regionale esamini quanto prima la questione attraverso una rivisitazione della legge regionale sul commercio così come più volte auspicato anche dal presidente dell’Anci, dalla Confcommercio e dalla Confesercenti , apportando le giuste modifiche, così come ha fatto la Regione Emilia Romagna, introducendo nella legge regionale un apposito articolo a tutela della legalità del commercio che applica una sanzione amministrativa accessoria della confisca della merce e delle attrezzature nei confronti di chi esercita il commercio sia su aree private che pubbliche senza autorizzazione” concludono.
BAS 05