"A seguito dei dati della 3ª campagna di rilevamento dell'Arpab per la valutazione dell'impatto ambientale e dell'inquinamento atmosferico che interessa la zona intorno all'ex SiderPotenza, continua l'incertezza sui precedenti campionamenti e continua l'allerta e l'interessamento dell'Amministrazione comunale, che ha già annunciato, insieme all'Assessorato all'Ambiente della Regione Basilicata, una prossima collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità."
Così il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta per il quale "la divergenza potrebbe nascere dall'assenza di una normativa unica, in quanto, va ricordato, la legislazione italiana è ancora troppo permissiva sull'applicazione dei limiti da non superare rispetto ai valori guida internazionali, più fiscali, che, al contrario, ci inducono a pensare che non bisogna sottovalutare un'eventuale possibilità di rischio.
A tal proposito, l'impegno della Regione sarà quello di utilizzare un modello unico di analisi, con precisi parametri e soglie da non superare, per evitare discordanze, affinché si diano risposte certe che tranquillizzino i residenti della zona, le associazioni ambientaliste e tutti i cittadini.
Nonostante la concentrazione di diossine sia diminuita, sono aumentati i valori del benzo(a)pirene, a causa probabilmente dei riscaldamenti, per cui è necessario che la situazione venga quotidianamente monitorata, a tutela della salute pubblica dell'intera comunità.
Ma la strategia di maggior rilievo rimane sempre quella della delocalizzazione dell'impianto, attualmente troppo vicino al centro urbano e troppo dannoso per la salute della popolazione, ragione per cui sarebbe auspicabile attivare tutte le azioni necessarie ed economicamente compatibili, per programmare nel tempo, anche per siti similari, il dislocamento dello stesso in un luogo lontano dai centri abitati e dai suoli agricoli e di allevamento.
L'Amministrazione comunale, considera assolutamente doveroso effettuare tutti gli approfondimenti necessari per ottenere risposte certe sui livelli delle sostanze tossiche presenti nell'ambiente ed è per questo che nulla si dovrà derogare, ma sarà necessario e più rassicurante installare un nuovo campionatore che rilevi costantemente le sostanze in fuoriuscita dai camini dello stabilimento ed affidarsi ad organismi di elevata competenza, per un monitoraggio costante ed efficace, come quello affidato, attraverso una convenzione, all'Istituto Superiore di Sanità, nel quale si ripone la più completa fiducia."