Un quadro normativo nazionale chiaro che indirizzi le legislazioni regionali favorendo al contempo la partecipazione dei cittadini; un sistema di incentivi che faciliti e non scoraggi la riqualificazione dei centri urbani; la costruzione di una vera politica delle aree urbane in grado di garantire la loro centralità nell’agenda politica nazionale. Questi alcuni temi discussi nella riunione degli assessori all’Urbanistica svoltasi questa mattina in Anci, su iniziativa del delegato Anci e assessore di Venezia, Andrea Ferrazzi. Di norme non al passo con i cambiamenti ha parlato l’assessore al Comune di Bologna Patrizia Gabellini. “Le politiche urbanistiche comunali – ha detto – sono ad un bivio tra la finalizzazione economica e la possibilità di migliorare effettivamente la qualità della vita dei cittadini”. E tutto questo perché esiste “una forte contraddizione tra i bilanci sempre in bilico dei Comuni e l’urbanistica percepita ormai come un mero strumento per trovare risorse”.
Un bivio da cui, ha sostenuto Pietro Campagna vice sindaco ed assessore all’Urbanistica del Comune di Potenza, si può uscire utilizzando in modo mirato la leva fiscale. Ad esempio indirizzando gli incentivi “verso progetti di rigenerazione e riqualificazione incentrati sulla risoluzione di problematiche legate al dissesto idrogeologico, alla prevenzione sismica, all’efficientamento energetico”. (www.anci.it)