“L ’assessorato provinciale alle Attività Produttive, nel designare i componenti dei Comitati Direttivi degli Ambiti Territoriali della Caccia, ha disatteso il Regolamento e quindi la Legge Regionale richiamando a sostegno della propria decisione alcune sentenze del Tar”. Ad affermarlo il direttore della Coldiretti di Potenza, Franco Carbone, che in una nota commenta la delibera di Giunta della Provincia di Potenza del 12 marzo 2013 con la quale vengono assegnati due componenti ad un’ organizzazione agricola diversa dalla Coldiretti, pur essendo – dice Carbone -la più rappresentativa, sia a livello nazionale che regionale e provinciale.
“Nella disciplina attuativa della legge regionale – spiega Carbone – si specifica che per ogni Comitato Direttivo dell’Atc spettano 5 rappresentanti alle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale e presenti e operanti in forma organizzativa sul territorio dell’Atc . L’assessorato provinciale ha citato in delibera una sentenza poco pertinente rispetto alla disciplina regionale in vigore in Basilicata in quanto si riferisce ad un contenzioso sorto in Toscana per il rinnovo di detti Comitati”.
“La rappresentatività ed il ruolo delle rappresentanze è una cosa seria- continua Carbone – A noi questo metodo non piace ed abbiamo deciso, nell’ultimo Consiglio provinciale di Coldiretti Potenza, di procedere con un’azione legale con l’impugnativa della delibera e contro l’errata valutazione comparativa fatta dall’amministrazione provinciale dei dati forniti dalle diverse sigle in ordine alla propria consistenza territoriale”.
“In conclusione – afferma il presidente Palermo – la nostra non è un’azione per la gestione del potere. A noi interessa soprattutto che l’attività degli “Ambiti” dia risposte adeguate al territorio”.
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