Cillis (Cgil) su fermo produzione alla Fiat Sata Melfi

“La decisione della Fiat Sata di questi giorni di fermare la produzione scarica sulle condizioni dei lavoratori (con Cassa Integrazione e incertezze sui turni) le inefficienze organizzative dovute al modello di approvvigionamento dei particolari da montare sulla grande Punto che negli ultimi anni sempre più ha visto situazioni al limite della praticabilità, visto il moltiplicarsi di scambi commerciali su scala planetaria (a Melfi si montano pezzi che arrivano dal Brasile, Giappone)”. Lo dichiara Giuseppe Cillis, a nome della segreteria Cgil di Potenza.
“Bisognerebbe invece, con un reale piano industriale, da definire con le OO.SS. e con il consenso dei lavoratori, attraverso investimenti, far crescere la qualità e la quantità dell’ intero settore auto in Basilicata (Sata e indotto) insieme al rispetto dei diritti e delle tutele dei lavoratori che sono i veri produttori della ricchezza per l’intero Paese.
Anche le Istituzioni pubbliche nazionali e regionali – sottolinea Cillis – debbono recuperare i ritardi in materia di politiche industriali e svolgere un ruolo positivo per garantire un livello di presenza adeguato della FIAT nel nostro Paese al fine di garantire l’occupazione e le produzioni compatibili con il futuro e il ruolo dell’industria in Italia”.

BAS 05

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