«Investire sulla gestione sostenibile delle foreste significa investire nella sicurezza del territorio, nella qualità dell’ambiente e nel futuro delle nostre comunità». Lo dichiara Carmine Cicala, Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, annunciando l’avvio delle procedure per l’iscrizione delle Foreste regionali al Registro Nazionale dei Crediti di Carbonio Volontario.
La Basilicata avvia così un percorso strategico che consente di valorizzare il patrimonio forestale regionale attraverso pratiche di buona gestione che vanno oltre gli obblighi di legge, aprendo alla possibilità di generare nuove risorse economiche da reinvestire nella tutela dei boschi e nella sicurezza del territorio.
Le foreste svolgono un ruolo centrale nella produzione di servizi ecosistemici, in particolare nell’assorbimento del carbonio atmosferico. Il riconoscimento economico di questo servizio passa attraverso il mercato volontario dei crediti di carbonio, che consente ai gestori forestali di essere remunerati per interventi capaci di incrementare la capacità di assorbimento della CO₂.
Un impulso decisivo arriva dal decreto interministeriale che definisce le linee guida nazionali per il riconoscimento dei crediti di carbonio, firmato dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Il provvedimento disciplina la Sezione Forestale del Registro nazionale.
Le attività ammesse nella Sezione Forestale prevedono impegni silvo-ambientali aggiuntivi rispetto agli obblighi normativi vigenti, sia a livello europeo che nazionale e regionale. Tra queste rientrano la Gestione Forestale Sostenibile, il rimboschimento e l’imboschimento, l’arboricoltura da legno, i sistemi agroforestali e la valorizzazione dei prodotti legnosi di lunga durata.
In questo quadro si inserisce l’accordo di collaborazione siglato il 22 dicembre tra la Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali (DAFE) dell’Università degli Studi della Basilicata. L’intesa è finalizzata alla diffusione della Certificazione Forestale e alla creazione di un mercato volontario dei crediti di carbonio a livello regionale.
Il lavoro congiunto tra Università e Ufficio Foreste e Tutela del Territorio della Regione Basilicata è orientato alla valutazione delle condizioni di base per l’individuazione dei servizi ecosistemici di assorbimento del carbonio delle foreste demaniali regionali, nonché alla definizione di protocolli tecnici e amministrativi estendibili anche a soggetti pubblici e privati.
Per l’iscrizione dei crediti delle foreste regionali nel Registro nazionale è necessario predisporre un progetto di gestione della durata minima di venti anni, certificato da un ente terzo accreditato, che preveda attività aggiuntive rispetto alla semplice conservazione. I crediti generati potranno essere ceduti a terzi dopo almeno cinque anni dall’avvio del progetto e dopo l’iscrizione nel Registro tenuto dal CREA.
«Si tratta di un’azione concreta e lungimirante – conclude l’Assessore Cicala – che consente alla Basilicata di attrarre investimenti, sostenere una gestione forestale di qualità e rafforzare la tutela del territorio. Foreste più curate significano territori più sicuri e comunità più forti, con benefici reali per tutti i cittadini lucani».