«Questa misura riguarda tutta la Basilicata perché sostiene chi ogni giorno tiene in vita le nostre aree rurali e interne: i piccoli allevamenti, che garantiscono lavoro, presidio del territorio e qualità del paesaggio. Con l’autorizzazione di AGEA rendiamo più semplice e realmente accessibile, già dal 2026, un sostegno importante della PAC, eliminando un costo che per molti era un ostacolo». Lo dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Carmine Cicala, commentando l’esito positivo della richiesta regionale relativa al PSP PAC 2023–2027 – Ecoschema 1, livello 2.
AGEA, con nota ufficiale prot. n. 0007501 del 29 gennaio 2026, ha approvato la richiesta della Regione Basilicata di deroga all’Ecoschema 1 (livello 2), limitatamente agli allevamenti di piccole dimensioni, cioè con consistenza inferiore a 20 UBA, per l’annualità 2026. La richiesta di deroga era stata presentata dalla Regione Basilicata con comunicazione ufficiale prot. n. 2026-6574 del 27 gennaio 2026, in attuazione della Delibera di Giunta Regionale n. 543/2025, per rendere applicabile dal 2026 quanto previsto dall’art. 17, comma 7, del Decreto MASAF 23 dicembre 2022 n. 0660087, come modificato dall’art. 1, comma 4, del DM 10 marzo 2025. Nel concreto, tutti i piccoli allevamenti bovini lucani sotto le 20 UBA potranno accedere ai premi dell’Ecoschema 1 livello 2 (inerente l’attività di pascolamento) senza sostenere costi per la certificazione al Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA). «Parliamo – aggiunge Cicala – di una misura che interessa circa 1.000 allevamenti lucani sotto le 20 UBA e consente l’accesso al premio pari a 240 euro per UBA. È una scelta di concretezza ed equità: meno burocrazia e più possibilità reali di partecipazione, soprattutto per chi opera lontano dai principali centri di servizio». I controlli relativi al rispetto dell’attività di pascolamento saranno svolti dall’Ufficio preposto della Direzione Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.