“Il Rapporto 2012 Osservasalute, pubblicato dall'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane presentato nei giorni scorsi, quantifica in 1.817 euro pro-capite la spesa sanitaria pubblica in Regione (al netto della mobilità è più alta, pari a 1.865 euro pro-capite) con un incremento del 20,5% tra il 2005 e il 2011, mentre il disavanzo pro-capite è di 62 euro nel 2011 che, cumulato nel periodo 2002-2011, arriva a 420 euro pro-capite. Ma oltre ai costi – che per il personale dipendente del Servizio Sanitario Regionale, al 2010, è di 670,9 euro pro-capite – la novità assoluta del Rapporto 2012 è nell'analisi delle performance delle Regioni sulla base di alcuni parametri di efficienza (offerta di servizi con la spesa minima possibile), efficacia (esito delle prestazioni erogate), appropriatezza, che valuta gli atti medici in relazione ai costi, alle risorse disponibili e ai risultati auspicabili, qualità per il cittadino (cioè accessibilità e soddisfazione, che il sistema sanitario assicura alla popolazione)”. È quanto si legge in una nota di Michele Cataldi di Sanità Futura. “Per la Basilicata i livelli di efficienza e di appropriatezza sono classificati bassi mentre nei parametri ‘soddisfazione ed accessibilità’ ed ‘efficacia’ il SSR lucano merita il livello ‘medio-alto’. Questo significa che le spinte verso l'efficienza della spesa spesso hanno conseguenze poco desiderabili come risultati, sia in termini di esiti di salute che di appropriatezza, accessibilità e soddisfazione da parte dei cittadini”.
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