Per il consigliere regionale del PdL – Fi le proposte della Svimez e del sindacato possono consentire di superare la visione limitata e poco efficace di programmazione espressa dai Governi nazionale e regionale”
<div> “Le idee contenute nel progetto Sud Act che l’Ugl ha presentato a Matera, con il contributo significativo di proposte e l’apporto programmatico dei segretari regionale della Basilicata Giovanni Tancredi e provinciale di Matera Pino Giordano, specie alla vigilia del dibattito in Consiglio sulle comunicazioni del presidente Pittella sul Masterplan e Patto per la Basilicata, rappresentano un contributo significativo per correggere la programmazione della Regione e riaprire il confronto con il Governo tanto più necessario dopo la 'doccia fredda' dei dati della Svimez”. </div><div> </div><div> E’ il commento del consigliere regionale del PdL – Forza Italia Paolo Castelluccio che ricorda il severo giudizio politico già espresso in aula dal capogruppo di Fi Michele Napoli: “Nei documenti consegnati – aveva detto in Aula il capogruppo – e nelle parole del governatore non ci sono ancora tracce di quella svolta culturale in termini di approccio rispetto al passato di cui c’è bisogno e che dovrebbe imporre, quale conseguenza, l'accantonamento della logica della frammentazione degli interventi e parcellizzazione degli stessi in favore di una progettualità strategica tale da consentire una verifica puntuale dello stato di attuazione di quanto programmato rispetto a target predeterminati”.</div><div> </div><div> Per Castelluccio “l’Ugl ha fatto bene a mettere in guardia sul rischio che senza garantire la mobilità e i servizi turistici Matera 2019 sarà solo una baldoria ludica. Pertanto nelle proposte che verranno presentate al governo nazionale, attraverso il Patto per Matera 2019-Basilicata 2019 bisogna concentrare l’attenzione su due aspetti fondamentali: le infrastrutture, specie per favorire i collegamenti con la Città dei Sassi e il Materano, tenuto che il Metapontino rappresenta il mare di Matera; i programmi per promuovere investimenti imprenditoriali in tutti i settori. Ebbene credo che, accogliendo le utili indicazioni venute dall’Ugl in particolare dal segretario nazionale Capone su come mettere a profitto il patrimonio storico, artistico e culturale del Sud, vada ridefinita l’agenda della Giunta regionale, tenuto conto che la capitale Europea della Cultura è l’unico capoluogo di provincia d’Europa senza collegamenti ferroviari nazionali, per dare priorità a breve e medio termine alle questioni che riguardano il trasporto su rotaia (il collegamento Fal Matera-Bari), su gomma (i bus con i comuni del Materano e potenziando il collegamento Matera-Potenza), su strada (la Matera-Altamura-Bari e il collegamento Matera-Basentana che è un tracciato da Paese in via di sviluppo e pericoloso anche per il transito di automezzi pesanti ) e di voli (accelerando la piena funzionalità dell’aeroporto di Pisticci, dagli inizi del nuovo anno, oltre che avviando progetti con la società aeroportuale di Bari come è avvenuto in passato per i voli a basso costo)". </div><div> </div><div> "Si aprono adesso prospettive di sviluppo non solo per i flussi turistici che – aggiunge Castelluccio – dobbiamo saper programmare e governare per utilizzare nel migliore dei modi questa occasione. Questo significa che non basta come fa il Governatore auspicare più posti letto per accogliere il milione di turisti previsto al 2019 ma per favorire investimenti si deve snellire ogni iter burocratico-amministrativo per non scoraggiare investitori nella ricettività turistico-alberghiera e nei servizi. La Svimez propone una politica industriale regionale specifica per il Sud affiancata da un programma di riqualificazione urbana delle città, sul modello di Glasgow e Bilbao, corsie preferenziali per le imprese meridionali per accedere al Fondo Italiano di Investimenti, al Fondo Strategico Italiano e al credito all’export; rafforzamento dei fondi di private equity specifici per il Sud; ripristino delle agevolazioni fiscali per i contratti di rete; rafforzamento dei cluster tecnologici al Sud; prolungamento ed estensione del Piano per il Sud 2013-2016 dell`Ice; Bad Bank e fiscalità di vantaggio. Sono proposte che messe insieme a quelle dell’Ugl possono consentire – conclude – di superare la visione limitata e poco efficace di programmazione espressa dai Governi nazionale e regionale”.</div>