Per il consigliere del Pdl-Fi “sono stati programmati interventi tra i 500 e i 560 milioni di euro, pari al 50 per cento della dotazione Fsc 2014-2020 per la Regione Basilicata”
“A 110 anni dalla nascita di Enrico Mattei (29 aprile 1906), pioniere della industrializzazione della valle del Basento (a lui si deve la ricerca e la scoperta dei primi giacimenti metaniferi di Salandra, Grottole, Grassano, Ferrandina, Craco e Pisticci), l'ad Claudio Descalzi che nella lettera aperta ai giornali nei giorni scorsi si candida a seguirne l’esempio in Basilicata, oggi svela la strategia della società petrolifera”.<br /><br />Lo afferma il consigliere regionale del Pdl-Fi Paolo Castelluccio secondo il quale “nonostante nel primo trimestre del 2016 l'Eni ha registrato una perdita netta complessiva pari a 0,79 miliardi di euro, contro l'utile di 0,83 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso, le produzioni, in crescita hanno beneficiato dell'avvio all’estero di altri quattro nuovi campi. Questo significa che l’Eni può fare a meno dell’estrazione del greggio lucano e sta lavorando per promuovere anche nel 2016, sempre all’estero, importanti volumi di nuove riserve certe, il cui valore unitario già alla fine del 2015 è al top tra le società concorrenti”.<br /><br />“E’ sempre Descalzi – continua – sottolineare infatti che ‘in termini assoluti’ l'Eni detiene ‘il quarto portafoglio di riserve certe per valore tra le International oil majors’ e si dice ‘convinto che anche in termini di riserve non ancora accertate il nostro portafoglio, tutto convenzionale ed alimentato da continui successi esplorativi, sia per valore tra i migliori’. Il problema dunque è tutto per le casse della Regione Basilicata che hanno già perso un mese di royalties e non si sa quando sarà possibile riprendere l’estrazione – produzione per contare nuovamente sulle royalties”.<br /><br />“Lo sapremo – conclude Castelluccio – a luglio, in occasione della sessione di assestamento di bilancio 2016, quando dovremo rifare i conti per ogni capitolo di spesa. Su tutto questo il premier Renzi, sono certo, non si esprimerà ma a maggior ragione il Patto per la Basilicata si carica di aspettative e attese quale ‘ultima spiaggia’ per una serie di progetti di spesa tenuto conto che sono stati programmati interventi tra i 500 e i 560 milioni di euro, pari al 50 per cento della dotazione Fsc 2014-2020 per la Regione Basilicata. In proposito oltre alla conferma delle grandi infrastrutture in Valbasento, a partire dal Centro intermodale di Ferrandina ci aspettiamo che per l’aeroporto Enrico Mattei di Pisticci l’intervento non si riduca a 7,2 milioni di euro, vale a dire spiccioli, come pare sia previsto nel Patto”. <br /><br />L.C.<br />