Il presidente della quarta Commissione consiliare ha illustrato in Aula la mozione con la quale si mette in evidenza l’inadeguatezza delle strutture penitenziarie e le gravi condizioni di sicurezza ed igienico-sanitarie
“L’impegno rivolto dal Consiglio alla Giunta ad assumere iniziative nei confronti del ministero di Grazia e Giustizia e del Governo per sollecitare il finanziamento di un programma straordinario di adeguamento funzionale e di ammodernamento anche dei tre istituti penitenziari lucani, di ampliamento degli organici di polizia penitenziaria e di operatori sanitari ed amministrativi;
a formalizzare una legge regionale sul sistema penitenziario in grado di sostenere con continuità quanto avviato nelle linee di intervento mettendo a sistema il fabbisogno delle strutture del territorio in tema di formazione, istruzione, inserimento lavorativo e medicina penitenziaria, rappresenta indicazioni concrete per superare l’emergenza carceri anche in Basilicata”. A sostenerlo è il presidente della Quarta Commissione (Problemi Sociali) Rocco Vita (Psi) che ha illustrato in aula una mozione sottolineando che “a fronte dell’emergenza nazionale, la situazione dei tre istituti di pena lucani (Potenza, Matera e Melfi) appare meno critica rispetto ad altre realtà carcerarie, ma non per questo non immune da problematiche di vario genere, comprese l’inadeguatezza delle strutture, la carenza di organici, le carenze dell’assistenza sanitaria e le gravi condizioni di sicurezza ed igienico-sanitarie”.
“Il dibattito oggi in Consiglio – ha sottolineato Vita – fa seguito a due atti che testimoniano la sensibilità civile prima che politica da parte del Consiglio sulla questione carceri: l’approvazione all’unanimità il 27 settembre 2011 della mozione sulla situazione igienico-sanitaria e di sovraffollamento in cui versano gli Istituti di Pena nel nostro Paese; l’adesione alla ‘Seconda marcia per l’amnistia, la giustizia e la legalità’ che si è tenuta a Roma il 25 aprile scorso, con la presenza del Gonfalone della Regione”.
L’esponente socialista ha inoltre evidenziato l’iniziativa del gruppo Psi per l’istituzione del Garante per i diritti dei detenuti e l’avvio dell’attività, secondo quanto ha riferito l’assessore alle Politiche Sociali Martorano, dell’Osservatorio per la sanità penitenziaria costituito, all’indomani del passaggio delle funzioni dal ministero di Grazia e Giustizia alle Regioni, per verificare l’efficacia degli interventi effettuati dalle Aziende sanitarie regionali a tutela della salute dei circa 500 detenuti negli istituti lucani.
“Uno Stato civile deve togliere la libertà a chi ha commesso un reato ed è stato giudicato colpevole, ma – ha detto Vita – non può anche togliere la dignità e attentare alla salute di queste persone con situazioni igieniche che potrebbero comprometterne la salute, mentre il Piano carceri varato dal Governo nel 2010 non ha prodotto alcun risultato positivo, difatti le carceri non solo restano sovraffollate, spesso versano in condizioni strutturali tali da non garantire condizioni igieniche sanitarie umanamente accettabili”.
L’esponente socialista ha fatto quindi riferimento all’appello di Marco Pannella, che in più occasioni è stato protagonista di azioni di protesta come lo sciopero della fame, insieme al segretario dei Radicali lucani, Maurizio Bolognetti, e ha ricordato che il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano ha richiamato l’attenzione al problema del sovraffollamento nelle carceri di tutti i soggetti istituzionali responsabili, sollecitandoli ad adottare le indispensabili misure amministrative, organizzative e legislative e inoltre che Papa Benedetto XVI ha fatto anche esso appello alla dignità dell’essere umano, quando questo viene privato della libertà”.