Bit, Provincia Mt rilancia la sfida dell’unità

Nell'occasione l'Ente ha ribadito la volontà di assumere un ruolo di coordinamento e regia, proponendosi come guida di un ecosistema turistico capace di superare frammentazioni e localismi. Un invito chiaro a una collaborazione tra i 31 Comuni del territorio.

Bilancio positivo, ma soprattutto un messaggio politico e strategico inequivocabile: il territorio è pronto a parlare con una sola voce. A evidenziarlo è il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, dopo la partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo 2026 a Milano. Nell’occasione l’Ente ha ribadito la volontà di assumere un ruolo di coordinamento e regia, proponendosi come guida di un ecosistema turistico capace di superare frammentazioni e localismi. “È tempo di abbandonare la logica dei compartimenti stagni – ha dichiarato Mancini – perché la Provincia non è più soltanto un livello amministrativo, ma la casa comune in cui costruire una strategia condivisa. Solo così possiamo presentarci ai mercati internazionali come un’unica grande destinazione: un territorio che funziona come un albergo diffuso su scala provinciale. Importante, in tal senso, è stata la presenza dei colleghi sindaci, che hanno ben compreso l’importanza di costruire ponti e di farlo insieme”. Il presidente ha richiamato alcuni dati significativi sull’andamento del settore: “Il turismo – ha aggiunto – in Basilicata cresce del 9,7% rispetto al 2019, anno di Matera Capitale Europea della Cultura, e del 12,4% rispetto al 2024. Matera e la sua provincia continuano a rappresentare il principale polo di attrazione. Sono numeri che devono convincerci ancora di più che viaggiare uniti è fondamentale: solo una strategia comune può trasformare questa crescita in sviluppo stabile e duraturo”.
Un invito chiaro a un cambio di passo, fondato sulla collaborazione tra i 31 Comuni del territorio. “Per essere competitivi – ha concluso – dobbiamo muoverci congiuntamente. Dalle spiagge dello Ionio alle aree interne, le nostre comunità esprimono identità differenti ma complementari. La vera forza sta nella capacità di metterle a sistema. L’obiettivo è dare forma a un’offerta turistica integrata, capace di oltrepassare confini geografici e amministrativi”. (ANSA).
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