Un nuovo passo verso l’inclusione culturale: oggi a Marconia di Pisticci, al CineParco Tilt, è stato presentato “LuAV – Luce ad Alta Voce”, un progetto del Consorzio per la Crescita del Territorio – ConCreTo pensato per facilitare l’accesso agli eventi culturali della Basilicata per persone non vedenti e ipovedenti. L’iniziativa, sostenuta da Intesa Sanpaolo, attraverso il Programma Formula in collaborazione con CESVI, è nata dalla necessità di costruire una comunità più aperta, consapevole e solidale, sperimentando modelli innovativi e replicabili di inclusione culturale ed è stata realizzata in partnership con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) ETS APS – sede regionale Basilicata e in collaborazione con realtà e istituzioni locali.
Il progetto, selezionato da Intesa Sanpaolo nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese è stato sostenuto attraverso una raccolta fondi su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per persone in difficoltà. In quattro mesi, sono stati raccolti oltre 100.000 euro grazie alla generosità di cittadini, di imprese e della Banca stessa che ha partecipato attivamente, contribuendo con 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online.
In Basilicata, secondo l’INPS sono circa 3 mila le persone con disabilità visiva. Nonostante la diffusione di sempre più eventi in Lucania, la partecipazione di ipovedenti e ciechi è ancora molto bassa con numeri poco significativi. Per promuovere quindi nella regione l’inclusione sociale, valorizzare le diversità costruendo una comunità sempre più aperta, accessibile e solidale, il centro per la creatività CineParco TILT di Pisticci, in provincia di Matera, ha ideato il progetto Luce ad Alta Voce così da creare nuova sensibilità, offrire servizi culturali adeguati e attrezzature adibite per il management culturale.
Il centro, di proprietà del Comune di Pisticci e gestito dal Consorzio ConCreTo, di cui l’Associazione Allelammie è socia, si è posto come tassello fondamentale per favorire l’incontro e la condivisione di esperienze fra mondi con esigenze e desideri diversi da accogliere e supportare grazie all’arte.
Luce ad Alta Voce ha superato le barriere visive e sensoriali che ostacolano la fruizione culturale, con un’attenzione particolare al cinema, alla letteratura e agli spettacoli dal vivo per non vedenti e ipovedenti. Attraverso il Blind Lab, il Bar Braille mobile e la Dark Room, il progetto ha offerto un’esperienza unica e accessibile a pubblici diversificati: eliminando gli ostacoli che impediscono alle persone con disabilità visiva di godere pienamente dell’offerta culturale, come mostre e film privi di audiodescrizione e audio-narrazione; e promuovendo allo stesso tempo l’inclusione, creando quindi momenti di condivisione culturale tra vedenti, ipovedenti e non vedenti.
Nel dettaglio, i fondi raccolti hanno permesso di finanziare:
● la sperimentazione di tecnologie innovative per l’accessibilità, all’interno del Blind Lab, uno spazio già esistente allestito con strumenti per la descrizione audiovisiva, la creazione di audiolibri ed esperienze immersive. Per questo sono stati acquistati nuovi allestimenti, arredi, attrezzature come la stampante/fusore visivo tattile Braille e 2D e l’acquisto di software per la web radio, la produzione di mostre, di audiodescrizioni, audio narrazioni;
● l’allestimento di un Bar Braille accessibile, un chiosco mobile con tavoli in esterno, che propone menù e materiali informativi accessibili, arredi ad hoc e cibo da filiere locali (“local food”);
● l’acquisto della Dark Room mobile, una tensostruttura oscurata che immerge i partecipanti in eventi ad hoc, con postazione pad Braille (tablet con app audio per lettura testi Braille e non solo) e molto altro. Si tratta di una cupola geodetica da 38 posti dal diametro di 7,30 metri per 39 metri quadri;
● l’acquisto di un Van da 9 posti con pedane per l’accessibilità per trasportare i beneficiari e per spostare le attrezzature in occasione di iniziative culturali itineranti;
● la formazione dei beneficiari da coinvolgere nella co-gestione dello spazio e quindi nella produzione dei materiali multimediali, in Braille e nella gestione del bar;
● la progettazione, consulenza, certificazione e permessistica di tutti gli interventi.
Grazie al contributo e alla partecipazione attiva di persone non vedenti e ipovedenti, LuAV porta in Basilicata opportunità, strumenti e linguaggi per costruire un’accessibilità agli eventi culturali realmente inclusiva.
“Siamo felici di annunciare questo piccolo ma significativo traguardo raggiunto con LuAV, grazie al sostegno di chi ha creduto con convinzione nel progetto,” – dichiara il Direttore del Consorzio per la Crescita del Territorio – ConCreTo, Rocco Calandriello. – “La partecipazione agli eventi culturali da parte di persone non vedenti e ipovedenti è ancora molto bassa e segnata da numeri poco significativi: sono infatti molti gli ostacoli che ne limitano la fruizione, rendendo gran parte delle proposte non accessibili. Il progetto LuAV ha l’obiettivo di superare le barriere sensoriali che impediscono di vivere pienamente l’offerta culturale, con particolare attenzione al cinema, alla letteratura e agli spettacoli dal vivo. Allo stesso tempo, intendiamo promuovere l’inclusione, creando momenti di condivisione e co-creazione tra vedenti, ipovedenti e non vedenti”.