Bardi: la cultura è un investimento strategico

Il Presidente alla presentazione dell'accordo di valorizzazione che porterà il dipinto Narciso (attribuito a Caravaggio) all'interno del Museo Archeologico Provinciale di Potenza. "Costruiamo un'offerta turistica e culturale che nasce dalle identità e risponde alle esigenze dei territori".

La conferenza stampa di questa mattina a Potenza

Un investimento strategico per inserire la città di Potenza e l’intera Basilicata nei grandi circuiti culturali nazionali e internazionali. È questo il cuore del messaggio del Presidente della Regione, Vito Bardi, in occasione della presentazione del prestigioso accordo di valorizzazione che porterà il celebre dipinto Narciso (attribuito a Caravaggio) all’interno del Museo Archeologico Provinciale del capoluogo lucano. L’iniziativa, che rientra nel piano delle attività 2026 per la promozione del territorio, nasce da una sinergia tra la Regione Basilicata, l’APT Basilicata, la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma. “Desidero salutare e ringraziare il Direttore generale Musei del MiC, Massimo Osanna, prossimo alla direzione del Dipartimento per le Attività culturali del Ministero, e il Direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Thomas Salomon – ha detto il Presidente Vito Bardi -. Un ringraziamento speciale va alla direttrice dell’Apt Basilicata, Margherita Sarli, per l’importante operazione condotta per portare a Potenza una mostra straordinaria, dalla quale ci attendiamo un grande riscontro in termini di immagine e di presenze”. Per il governatore lucano, l’accordo va ben oltre la semplice cooperazione tra enti, consolidando un modello di governance replicabile e definendo una visione precisa della Basilicata come piattaforma di progettazione e attrazione culturale a livello nazionale: “L’operazione Caravaggio non è solo un evento, ma un investimento strategico volto a generare valore economico e turistico. Il Narciso, ospitato in uno dei poli culturali più antichi e importanti della regione, contribuirà a ridefinire la centralità di Potenza, riconoscendole un ruolo finalmente strategico. Il Capoluogo ha oggi l’opportunità di posizionarsi come città d’arte contemporanea, capace di attrarre un pubblico qualificato e internazionale”.

Il Presidente Bardi ha poi tracciato un quadro della straordinaria stagione che sta vivendo il comparto turistico e culturale lucano, fondato su un modello diffuso e inclusivo. Matera, nel 2026, brilla come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, ponendosi al centro delle relazioni internazionali dell’intera area. Accanto al capoluogo materano si muove un sistema compatto: Maratea e la Costa Jonica sono protagoniste non solo della stagione balneare, ma anche come hub per il business, il turismo sportivo e la blue economy; il Vulture e la Val d’Agri sono al centro di progetti innovativi come “Fantastico Medioevo” e di iniziative che intrecciano sport, cultura e sostenibilità ambientale. Infine, Irsina consolida l’asse interregionale con la Puglia attraverso il festival Il Libro Possibile, mentre il Pollino punta sulla natura e l’autenticità con i grandi eventi dedicati alle Capitali rurali e la manifestazione Les Passagers du Vide. “L’obiettivo di questa strategia è chiaro – ha concluso Bardi -: attivare l’intera Basilicata valorizzando le vocazioni di ogni singola area. Costruiamo un’offerta turistica e culturale che nasce dalle identità locali e risponde alle esigenze reali dei territori. È un modello policentrico e contemporaneo, in cui ogni comunità diventa protagonista di una visione regionale condivisa”.

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