Avigliano: D'Andrea (Pdpa) su accesso a protocollo del Comune

"I passaggi che si sono consumati negli ultimi mesi con l’Amministrazione Comunale di Avigliano hanno dell’incredibile ma mentre io, e spero non solo io, rimango ancora allibita , alcuni atteggiamenti “passano” sotto gli occhi indifferenti dei tanti , di chi ,anche rassegnato e deluso, mi invita a non prendermela più di tanto o di chi tende a sminuire ogni azione inquadrandola in un contesto in cui “tutto è permesso”…, ma io non ci sto!!!!". Lo dichiara Anna D’Andrea, consigliere dei “Progressisti Democratici per Avigliano”.
"Ho fatto, nello scorso mese, – prosegue –  richiesta di credenziali di accesso al protocollo informatico del Comune di Avigliano a cui mi è stata data risposta negativa, in modo categorico prima, e condizionata in seguito, ma serve spiegare bene affinchè chi legge possa avere elementi di valutazione più chiari : nella scorsa legislatura, ognuno di noi (assessori) aveva ricevuto un codice di accesso al protocollo informatico del Comune di Avigliano anche se io personalmente non ne avevo fatto richiesta e già non si capisce bene questa distinzione tra assessori e consiglieri ma francamente allora non mi sono posta il problema, scopro solo oggi che almeno due consiglieri di maggioranza di allora avevano libero accesso al protocollo senza particolari richieste di iter burocratici.
Con grande sorpresa, a me consigliere di minoranza, è stato chiesto di farne richiesta scritta ma nello spirito e con la convinzione che tutto debba essere migliorato e regolamentato , ho dato seguito a quanto mi era stato detto, con nota del 03.09.2015.
Il giorno 10.09.2015, attraverso pec mi viene recapitata risposta quanto mai celere del Sindaco, in cui mi viene negato questo diritto , facendo riferimento alle normative sulla privacy di cui al D.lgs 196/2003 , che per quanto condivisibili e giuste per talune casistiche, non credo possano essere ricondotte al caso specifico in quanto, in virtù del munus affidato al consigliere comunale, lede un diritto sacrosanto dello stesso .
La risposta è stata condizionata anche nelle successive sollecitazioni, demandando la questione ad eventuale richiesta di parere da sottoporre alla Commissione per l’accesso dei documenti amministrativi di cui all’art. 27 della L. 241/1990, ignorando totalmente la mia richiesta alternativa di poter ricevere giornalmente i files del protocollo nelle modalità che l’Ente ritenesse più opportuno; non sono io che devo trovare come, ma faccio richiesta e mi aspetto che chi ha la responsabilità politica di amministrare un Comune , non dico che agevoli, ma perlomeno garantisca un mio diritto.
Citando fedelmente parte di un parere già espresso dalla suddetta Commissione, facilmente consultabile da tutti e precisamente quello rientrante nella seduta del 10 maggio 2011 che rientra, a mio modesto parere, pienamente nel mio caso , “ in tema di diritto di accesso dei consiglieri comunali, la Commissione ha ribadito che l’amministrazione comunale deve garantire a tutti indistintamente i consiglieri, parità di condizioni di accesso e di informazione…..il consigliere comunale ha diritto di accedere sia al protocollo informatico ed all’archivio cartaceo del Comune…..”, ritengo che le motivazioni di diniego e anche quelle condizionate siano infondate e ne nascondano altre, di carattere diverso, che appartengono ad un modo di interpretare la politica che non condivido in modo categorico, che mira ad attuare disparità di trattamento nei confronti di chi riveste ruolo, a seconda della posizione che occupa, dimenticando troppo spesso la nobiltà di funzione di chi , dall’alto, dovrebbe essere garanzia e tutela per tutti.
Ritengo inoltre che il diritto alla privacy e il dovere di riservatezza a cui ogni amministratore (in senso lato) è chiamato, siano da tenere distinte altrimenti, poi, non si spiegherebbe come questo diritto non valga per gli assessori in carica che accedono a tutti i dati , compresi quelli sensibili, tanto tutelati nel caso specifico.
Io sicuramente attenderò parere della Commissione, la cui richiesta è già stata preparata dal Segretario Generale e che mi dice spedirà a breve , ma nell’attesa farò richiesta alla Responsabile dell’Ufficio protocollo che mi siano inviati elenchi giornalieri del protocollo generale del Comune in entrata e uscita con numeri progressivi e anche solo per oggetto, affinchè in un’epoca in cui la cultura della trasparenza è la spina dorsale di un Paese avanzato, sia dato seguito a quanto con tanta facilità spesso viene predicato e fa fatica ad essere praticato.
Ma perché tanto accanimento nel diniego di un mio diritto e di tutti coloro che espletano il ruolo di consigliere?".

BAS 05

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