Autilio (Idv) su qualità della vita in Basilicata

Il consigliere regionale di Idv sottolinea che “ la qualità della vita resta il problema centrale anche nel 2013”

“E’ sempre la qualità della vita specie nei due capoluoghi di provincia il problema centrale che ci trascineremo nel nuovo anno. Le anticipazioni dei dati del Rapporto sulla Qualità della vita in Italia 2012, realizzato da ‘ItaliaOggi’ con l’Università La Sapienza di Roma, collocano la provincia di Matera al 69esimo posto e quella di Potenza al 73esimo, confermando che le distanze con le province del centro-nord sono ancora da colmare”. E’ il commento del capogruppo Idv in Consiglio regionale, Antonio Autilio, sottolineando che “la tendenza, secondo lo studio, che si consolida nell’ultimo quinquennio, vede un Nordovest vulnerabile, mentre Sud e Isole confermano problemi strutturali. Il livello medio di qualità della vita è insufficiente e non accenna a migliorare nelle regioni del sud e se tre anni fa era stato individuato un gruppo di province in cui la qualità della vita risultava superiore a quella prevalente nelle altre province dell’Italia meridionale e insulare, oggi questo nucleo, che andava dal litorale adriatico meridionale alle province joniche fino a estendersi su un breve tratto del litorale tirrenico, si è dissolto: resistono solo le province della Basilicata”.

“Ed è questo un incoraggiamento anche se – aggiunge Autilio – non ci basta, tenendo conto che i parametri presi in esame dal rapporto annuale di ‘ItaliaOggi’ sono assai significativi (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema sanitario, tempo libero e tenore di vita). Dunque non cominciamo da zero ma c’è ancora molto da fare soprattutto per le giovani generazioni e gli anziani che sono i più “vulnerabili” alla cattiva qualità della vita”.

Nel ricordare che nell’indagine de ‘Il Sole 24 Ore’, diffusa nel mese di novembre, Potenza e Matera per il 2012 si posizionano rispettivamente al 76/o e al 77/o posto nella classifica sulla qualità della vita delle province, mantenendo sostanzialmente lo stesso punteggio dell’anno precedente, Autilio afferma che “gradino più su o più giù, la situazione che emerge, in maniera sostanziale da entrambi i rapporti dei quotidiani economici, riguarda soprattutto gli aspetti della vita culturale nei capoluoghi e nei centri maggiori a causa della nota carenza infrastrutturale e persino di librerie, cinema e teatro”.

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