Assestamento bilancio, Robortella: “Verso sfide importanti”

Per il consigliere regionale del Pd “siamo una regione che può diventare il faro dell'intero Mezzogiorno, a condizione che restiamo insieme, tutti, dando sempre più importanza alla coesione della nostra terra”

&ldquo;Approvata la manovra di assestamento di bilancio dal Consiglio regionale, &egrave; il momento di precisare alcune cose, che nella normale dialettica democratica non sempre emergono nella loro interezza&rdquo;.<br />E&rsquo; quanto dichiara il consigliere regionale del partito democratico, Vincenzo Robortella che aggiunge &ldquo;la manovra finanziaria &egrave; davvero una &lsquo;manovra di coesione istituzionale&rsquo;. E&rsquo; tale perch&eacute; in primo luogo si pone dal lato dei cittadini, garantendo i servizi essenziali. Ci&ograve; che emerge maggiormente, e di cui si &egrave; discusso tanto, &egrave; l&rsquo;articolo &lsquo;Salva Potenza&rsquo;, definito in tanti modi diversi. Nessuno per&ograve; lo ha definito con il suo vero nome, ovvero una norma &lsquo;salva cittadini&rsquo;. Perch&eacute; in realt&agrave; questo provvedimento permette all&rsquo;amministrazione comunale di non effettuare ulteriori tagli e, allo stesso modo, riesce a garantire la retribuzione a quei lavoratori che diversamente dovrebbero approdare nella platea della cassa integrazione. Un vero esempio di manovra di &lsquo;coesione istituzionale&rsquo; ma anche di &lsquo;coesione sociale&rsquo;, perch&eacute; non &egrave; possibile operare diversamente senza danneggiare i cittadini del capoluogo&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Certo il mio voto di astensione in Commissione – prosegue il consigliere – non &egrave; arrivato per protesta ma solo per un sensato scetticismo verso la fine di un centralismo che ha costretto tutti, compresi coloro che come me hanno origini in periferia, a riconoscere il capoluogo come unico erogatore di servizi, quando per alcuni Comuni offrire un servizio a volte vuol dire sopravvivere e far sopravvivere una comunit&agrave; intera. Con questa manovra &egrave; quindi necessario mettere un punto fermo alla pratica perversa di attendere l&rsquo;intervento di &lsquo;mamma regione&rsquo; per sanare i debiti&rdquo;.<br /><br />&ldquo;E&rsquo; vero &ndash; continua -&nbsp; l&rsquo;intervento regionale non pu&ograve; mancare a quei comuni che soffrono l&rsquo;aumento dell&rsquo;Imu agricola, ad esempio, oppure a favore delle Province, ma deve sempre essere finalizzato a diminuire i disagi per i cittadini, non aumentando le tasse e salvando la qualit&agrave; dei servizi. C&#39;&egrave; bisogno di riconoscere il virtuosismo di quei Comuni che tra mille difficolt&agrave; riescono a garantire i servizi ai propri cittadini, c&#39;&egrave; bisogno di pensare ad un sistema di premialit&agrave; che sui progetti futuri tenga conto di questo importante fattore, in linea con gli emendamenti presentati&rdquo;.<br /><br />&ldquo;E&rsquo; opportuno e necessario &ndash; dice Robortella – riconoscere ai Comuni con popolazione inferiore a 2500 abitanti il fondo di coesione, aumentando il contributo a due milioni di euro. Perch&eacute; c&rsquo;&egrave; tanto di buono in Basilicata e alcune eccellenze, ad esempio in sanit&agrave;, sono tenute presenti in questa manovra, come il riconoscimento per merito acquisito in Irrcs dell&rsquo;Irel del San Carlo di Potenza&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ora ci attende una sfida che possiamo e dobbiamo vincere – conclude il consigliere -&nbsp; voltando pagina sul passato. Utilizzare al meglio delle possibilit&agrave; i fondi strutturali, rendere efficaci ed efficienti i servizi, garantire i cittadini sono gli strumenti che ci permetteranno di emergere come regione. E&rsquo; l&rsquo;ora di smettere con tutti questi campanili perch&eacute;&nbsp; una sana programmazione non pu&ograve; che portare benefici su tutti i territori. Siamo una regione che pu&ograve; diventare il&nbsp; faro&nbsp; dell&#39;intero Mezzogiorno, a condizione che restiamo insieme, tutti, dando sempre pi&ugrave; importanza alla coesione della nostra terra&rdquo;.<br /><br />L.C.<br /><br /><br />

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