Arlab, Consiglio regionale approva Bilancio previsione 2021-2023

Il concorso regionale alle spese di funzionamento dell’Agenzia è stabilito in 2,5 mln di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023

Il disegno di legge “Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2021-2023 dell’Agenzia regionale per il Lavoro e l’Apprendimento Basilicata (Arlab)”, è stato approvato, oggi, a maggioranza (con 10 voti favorevoli di Fi, Lega, FdI e 7 voti contrari di M5s, Iv, Pl e Pd) dal Consiglio regionale della Basilicata.

L’Arlab è un organismo strumentale e tecnico-operativo della Regione Basilicata, disciplinato dalla legge regionale n.9 del 13 maggio 2016, con il compito di attuare le politiche in materia di orientamento formazione, istruzione e lavoro. In particolare svolge le attività finalizzate a realizzare lo sviluppo della persona e della sua professionalità attraverso la promozione e il sostegno all’occupazione, l’integrazione lavorativa e l’inclusione sociale attiva. Il concorso regionale alle spese di funzionamento dell’Agenzia è stabilito in 2,5 mln di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.

Nel bilancio previsionale 2021 sono state appostate entrate da altri soggetti e, in particolare, dal Comune di Picerno per 246.620,26 euro (Piano intercomunale dei servizi sociali e socio-.sanitari Progetto Pon inclusione Sia/Rei Addendum tecnico n.3), dal Comune di Pietragalla per 171.000,00 euro (Addendum n.1 al protocollo di intesa stipulato in data 13.8.2020  tra l’ambito socio-tereritoriale n.1 Alto Basento e Arlab) e dal  Progetto Youth-share quale progetto comunitario affidato ad Arlab dalla ex Comunità Montana Alto Basento per 100.582,41 euro.

La spesa principale è costituita dalla remunerazione del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato proveniente dai ruoli ex Apof-Il ed ex Ageforma. L’Arlab ha in carico 21 strutture periferiche destinate sia alle tradizionali attività di formazione che alle attività dei centri per l ‘impiego della Basilicata. I costi per tali sedi sono riferibili essenzialmente alla fornitura dei servizi generali (vigilanza, pulizie, assistenza tecnica, noli di attrezzature, ecc.) a cui si sono aggiunti i costi per gli interventi di sanificazione degli ambienti e di incremento delle dotazioni di protezione individuale in conseguenza dell’emergenza sanitaria Covid-19.

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