ArcelorMittal CLN Atella, Cupparo replica ad Araneo

"Prima di lanciarsi in annunci e polemiche, la consigliera farebbe bene a informarsi sul reale stato della procedura. Le vertenze industriali non si affrontano con slogan, polemiche o dichiarazioni ad effetto, ma con competenza, responsabilità e rispetto".

L'assessore regionale Francesco Cupparo

«Si dice, parafrasando Oscar Wilde, che “nel bene o nel male, purché se ne parli”. Evidentemente la consigliera regionale Araneo ha fatto propria questa filosofia, arrivando ormai a chiamare in causa l’assessore Cupparo anche quando Cupparo non c’entra assolutamente nulla con le vicende che decide di commentare. Un’ossessione politica che finisce per prevalere perfino sui fatti.

Prima di lanciarsi in annunci e polemiche, la consigliera del Movimento 5 Stelle farebbe bene a comprendere fino in fondo di cosa sta parlando e a informarsi sul reale stato della procedura.

È vero che la procedura di Composizione Negoziata della Crisi giunge a scadenza ed è altrettanto vero che l’incontro previsto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il prossimo 5 agosto è stato rinviato. Ma è altrettanto vero, e questo la consigliera evidentemente omette di dire, che l’esperta nominata dal Tribunale nell’ambito della procedura di Composizione Negoziata della Crisi ha convocato proprio per il 5 agosto, alle ore 10.00, un incontro nazionale con l’azienda e le organizzazioni sindacali.

Nel corso della riunione sarà illustrato lo stato di avanzamento della procedura, anche alla luce delle ulteriori manifestazioni di interesse e delle possibili proposte di acquisizione oggi in fase di valutazione. Qualora tali proposte dovessero concretizzarsi, potrebbe essere richiesta una proroga della procedura di Composizione Negoziata della Crisi, consentendo di proseguire il percorso già avviato e di approfondire concretamente le prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento di Atella.

È dunque evidente che il 5 agosto rappresenta un passaggio decisivo per comprendere l’evoluzione della vertenza e gli sviluppi successivi. Questi sono i fatti. Tutto il resto è propaganda.

Come Assessorato alle Attività Produttive continuiamo a seguire con la massima attenzione questa delicata vicenda, mantenendo un costante rapporto con il Ministero, con l’azienda e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Allo stesso tempo è doveroso riconoscere il lavoro quotidiano svolto dalle organizzazioni sindacali, che partecipano ai tavoli di confronto e garantiscono un’informazione costante ai lavoratori sull’evoluzione della procedura.

Le vertenze industriali non si affrontano con slogan, polemiche o dichiarazioni ad effetto, ma con competenza, responsabilità e rispetto per le persone che da questa vicenda attendono risposte concrete.

Per questo motivo rivolgo un invito alla consigliera Araneo: prima di alimentare allarmismi o formulare giudizi affrettati, si informi, studi gli atti e conosca fino in fondo i fatti. I lavoratori di Atella non hanno bisogno di polemiche costruite per ottenere qualche titolo di giornale; hanno bisogno che tutti, maggioranza e opposizione, contribuiscano con senso di responsabilità alla tutela del loro futuro occupazionale e produttivo.

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