Altrimedia Edizioni presenta la novità editoriale Cose e Cuselle d’u Timpe passète di Anita Pitrelli, un’opera che nasce dall’urgenza di custodire la memoria di una comunità e di restituire voce a luoghi, volti, riti e parole appartenenti a un tempo che rischia di allontanarsi, ma che continua a vivere nella coscienza collettiva.
Il volume è infatti dedicato a Canna, alla sua cultura, alle sue tradizioni e alle sue storie. Il titolo, nella sua espressività dialettale, introduce subito il lettore in un universo fatto di cose piccole e preziose, frammenti di vita, racconti familiari, consuetudini popolari e memorie condivise. Nella premessa, l’autrice definisce la raccolta come un percorso nato da ricordi, riflessioni e sensazioni legati al passato. Persone, fatti, luoghi e accadimenti lontani diventano materia poetica e narrativa, trasformandosi in immagini ora tenere e musicali, ora più forti e graffianti. Il risultato è un canto d’amore per una terra amata, uno sguardo partecipe su mondi dimenticati o perduti, ma ancora capaci di parlare al presente.
La silloge comprende 14 composizioni, ciascuna accompagnata dalla versione in lingua italiana. Attraverso i versi, Anita Pitrelli rievoca il paese natio e i suoi mille risvolti, l’opera diventa così una raccolta poetica e un documento culturale e affettivo. Nei suoi capitoli trovano infatti spazio cenni storici sulla cittadina di Canna, usanze e tradizioni, elementi di gastronomia, filastrocche, proverbi, modi di dire e un breve excursus nel lessico “cannese”. Il libro diventa così un archivio vivo, costruito sull’ascolto paziente delle voci degli anziani, dei contadini e di quanti hanno custodito, nel racconto orale, una parte importante dell’identità locale.
Con Cose e Cuselle d’u Timpe passète, Anita Pitrelli consegna ai lettori una testimonianza intensa sul valore della memoria come eredità collettiva. Il dialetto non è qui semplice colore linguistico, ma radice, appartenenza, strumento di riconoscimento e continuità. Accanto alla traduzione in italiano, esso permette di conservare suoni, sfumature, immagini e modi di pensare che appartengono alla vita profonda di una comunità. Il libro attraversa anche i grandi snodi della storia vissuta dalle piccole comunità: gli anni difficili delle guerre mondiali, il dopoguerra, i desideri di riscatto, le speranze, le rivendicazioni e le aspirazioni delle vecchie e nuove generazioni. In questo intreccio di memoria personale e memoria collettiva, la poesia diventa luogo di restituzione, cura e riconoscenza.
“Per Altrimedia Edizioni – evidenzia Gabriella lanzillotta, direttrice editoriale di Altrimedia Edizioni – pubblicare questa opera significa valorizzare un patrimonio immateriale fatto di parole, riti, gesti, sapori e racconti. Significa dare forma editoriale a un mondo che non appartiene soltanto al passato, ma continua a interrogare il presente sul senso delle radici, della comunità e della trasmissione culturale.”