L’assemblea ordinaria dei soci di Acquedotto Lucano, questa mattina ha approvato all’unanimità dei presenti (circa l’80% del capitale sociale) la relazione sulle attività e sugli investimenti e la modifica statutaria, così come previsto dall’ordine del giorno.
Nella relazione il direttore generale, Gerardo Marotta, ha illustrato il lavoro svolto nel corso del 2010 da Acquedotto Lucano.
La Società si è confermata la prima stazione appaltante della Basilicata e una delle prime nell’intero panorama meridionale. Ammontano, infatti, a circa 80 milioni di euro i lavori per i quali sono state definite o sono in corso di definizione le procedure di aggiudicazione che corrispondono ad oltre 100 mila giornate uomo di lavoro. Va sottolineato, inoltre, che le imprese affidatarie sono per la maggior parte lucane, a testimonianza della crescita parallela di questo importante segmento dell’imprenditoria regionale.
La sottoscrizione con Acquedotto Pugliese Spa, insieme alla Regione Basilicata e alla Regione Puglia, dell’accordo che prevede la gestione da parte di Acquedotto Lucano Spa dei due potabilizzatori a Montalbano Jonico e a Potenza (Camastra) è uno dei più importanti traguardi raggiunti nel 2010. L’intesa, oltre ad ottimizzare la gestione del servizio idrico integrato e a ridurre i costi sostenuti fino ad ora, riconosce a favore della Regione Basilicata una somma a titolo di compensazione per l’utilizzo dell’impianto di potabilizzazione del Pertusillo da parte della Regione Puglia.
Il 2010 è stato anche l’anno della scelta di Acquedotto Lucano di investire nella produzione di energia alternativa per far fronte agli elevati costi sostenuti per il funzionamento degli impianti indispensabili alla gestione del Servizio Idrico Integrato. A maggio, infatti, è stato attivato il primo impianto a fonti rinnovabili: la centralina idroelettrica nel serbatoio di San Giuliano a Brienza (PZ). La produzione annua attesa è di 260.000 kWh con un ricavo annuo derivante dalla tariffa omnicomprensiva di 57.000 euro. In fase di realizzazione anche due impianti che andranno in esercizio a partire dal primo bimestre dell’anno 2011: un impianto fotovoltaico da 120 kWp per il potabilizzatore del Camastra a Masseria Romaniello e un impianto fotovoltaico da 120 kWp per il potabilizzatore di Montalbano Jonico (Mt). Queste infrastrutture, per un investimento totale di 750.000 euro, produrranno circa 350.000 kWh con un introito annuale per la Società di circa 150.000 euro.
Il 2010 ha confermato il trend positivo degli incassi da tariffa (circa 51 milioni di Euro al 30 novembre 2010) e ha segnato la continuità nella politica delle selezioni pubbliche per il reclutamento del personale. Per garantire costantemente la qualità dell’acqua distribuita nel 2010 sono state eseguite circa 7000 analisi sull’intero ciclo delle acque, dal prelievo da invasi, pozzi e sorgenti, ai vari stadi di trattamento degli impianti di potabilizzazione, ai punti di erogazione dell’acqua potabile nelle reti di distribuzione dei comuni serviti, e infine all’ingresso e all’uscita degli impianti di depurazione delle acque reflue.
Particolare attenzione è stata posta proprio agli impianti di potabilizzazione del Camastra e di Montalbano Jonico per la variabilità e la vulnerabilità delle acque superficiali. A partire da aprile è stata realizzata una specifica unità operativa per sorvegliare l’acqua in ingresso al trattamento, i vari stadi dei processi e l’acqua potabile immessa nella rete cittadina.
A fine 2010, per ribadire il concetto di qualità e sicurezza dell’acqua, è stata lanciata insieme ad Unioncamere e in collaborazione con 12 ristoranti lucani, la campagna “Buona questa!” per incentivare la distribuzione di acqua di rubinetto anche nei ristoranti.
m.c.