Il patrimonio culturale lucano al centro del programma “Terre Immerse” come strumento di dialogo, inclusione e cittadinanza attiva. Con questa visione condivisa, ieri 29 aprile, la Fondazione Matera Basilicata 2019 e la Presidenza Regionale FAI Basilicata hanno siglato un accordo di collaborazione strategica per Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
A sottoscrivere l’intesa sono state Rita Orlando, Direttrice Generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, e Rosalba Demetrio, Presidente Regionale FAI Basilicata.
L’intesa tra le due realtà vanta una storia consolidata, si ricorda, tra gli altri, il progetto “FAI Ponte tra culture”, presentato lo scorso 30 gennaio: iniziativa culturale ad impatto sociale, volta a formare mediatori artistico-culturali di diversa provenienza geografica, coinvolgendo attivamente i cittadini di origine straniera residenti a Matera per trasformare le differenze in una vera risorsa culturale e sociale.
Un legame che si è ulteriormente rinsaldato durante le recenti Giornate FAI di Primavera. In quell’occasione, le aperture eccezionali curate dalle Delegazioni lucane hanno tracciato una vera e propria mappa fisica e concettuale del Mediterraneo in Basilicata. I luoghi svelati al pubblico non sono stati semplici monumenti, ma perfette incarnazioni dei temi cardine del dossier “Terre Immerse”. Entrando così nel programma di appuntamenti che hanno ufficialmente aperto l’anno di Matera Capitale della Cultura e del Dialogo, tra il 20 e il 22 marzo.
Attraverso l’accordo biennale firmato oggi, le due istituzioni si impegnano a consolidare questa collaborazione nel percorso di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Tra gli obiettivi primari vi sono: l’integrazione delle Giornate FAI di Primavera e d’Autunno nel programma ufficiale di Matera 2026, la promozione di esperienze basate sulla “pedagogia della scoperta”, e un forte investimento sulle nuove generazioni, educando i giovani alla tutela del bene comune attraverso il progetto Apprendisti Ciceroni.
«Per la Fondazione Matera Basilicata 2019, la collaborazione con reti autorevoli come il FAI è di assoluta importanza nel percorso di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026» ha sottolineato Rita Orlando, Direttrice Generale della Fondazione Matera Basilicata 2019. «In particolare, il progetto “FAI Ponte tra culture” dimostra che il patrimonio va oltre i beni fisici: è fatto di persone, storie e appartenenze. In piena sintonia con gli obiettivi di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Questa intesa ci permette di applicare concretamente il metodo di Terre Immerse: fare della cultura un’infrastruttura di comunità, unendo l’identità locale all’apertura internazionale per costruire, insieme, una vera cittadinanza culturale euromediterranea».
«L’accordo di collaborazione tra Presidenza FAI Basilicata e Fondazione Matera Basilicata 2019 conferma una condivisione di intenti e un impegno attivo ormai da circa un decennio» ha dichiarato Rosalba Demetrio, Presidente Regionale FAI Basilicata. «Insieme ci proponiamo di promuovere progetti culturali finalizzati a delineare il racconto storico di Matera e della Basilicata, fisicamente e idealmente ponti verso il Mediterraneo. Occasioni straordinarie, ma non uniche, per realizzare concretamente gli intenti saranno le Giornate FAI di Primavera e d’Autunno, progettate, con il coordinamento della Presidenza Regionale, dalle cinque Delegazioni FAI lucane con i Gruppi istituzionali afferenti, i Gruppi Giovani e FAI Ponte tra culture, un importante programma strategico della nostra Fondazione, perché il patrimonio culturale materiale e immateriale può essere un importante volano di dialogo interculturale e di inclusione sociale. Lo sviluppo del FAI ponte tra culture in Basilicata, particolarmente coerente con le finalità di Matera Capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026, senza dubbio sarà per noi uno dei temi centrali del prossimo biennio».