A Venosa si parla del “moscerino della frutta”

Organismi dannosi alle colture agrarie possono accidentalmente raggiungere territori indenni e creare nuove emergenze fitosanitarie. E’ successo spesso nella storia dell’agricoltura, a volte con conseguenze disastrose, altre con minori problemi.
Ultimo arrivato nel territorio lucano, tra gli insetti fitofagi, è il polifago moscerino Drosophyla suzukii, cugino al ben noto “moscerino della frutta” dal quale si differenzia per la presenza di un robusto ovopositore che gli consente di ovideporre nella frutta matura. D. suzukii può infestare molte colture, tra cui l’uva che tende ad attaccare quando questa è integra e matura (condizioni necessarie ad una vinificazione di qualità).
Già nello scorso anno era stato rilevata la sua presenza in vigneti dell’area della DOC Aglianico e, pertanto, l’Alsia ha voluto valutarne la diffusione e il rischio che possa diventare un nuovo fitofago da controllare attivamente nei vigneti lucani.
Il monitoraggio è stato realizzato in collaborazione con gli studenti dell’ITTAA (Istituto tecnico agrario) di Lavello, con un innovativo approccio tecnico e didattico che ha consentito all’Alsia di estendere il lavoro di monitoraggio e caratterizzazione del fitofago ed all’Istituto di sperimentare una integrazione tra attività didattica e lavoro tecnico.
I risultati del lavoro realizzato, che si ritiene possa costituire una “buona pratica” di integrazione tra scuola e lavoro, saranno presentati nel corso di un workshop martedì 15 dicembre dalle ore 16.30 presso la Sala del trono del Castello di Venosa, con il coinvolgimento di Enoteca lucana, il Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture DOC e la O.P. Cantina di Venosa.
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