Non poteva esserci connubio migliore per scoprire la magia di uno dei borghi più suggestivi del Materano, Oliveto Lucano. Le strade del centro storico, tra dimore d’epoca e i Portoni di Bacco intagliati in legno e le tipicità gastronomiche dei prodotti da forno, hanno caratterizzato la tredicesima edizione della Festa di Primavera che si è svolta nella giornata di domenica.
A promuovere l’iniziativa la Pro Loco Olea di Oliveto Lucano, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. I numerosi visitatori hanno così potuto ammirare la sapiente abilità delle donne che, memori della tradizione del passato, hanno prodotto le “ficazzole”, (torte salate o in agrodolce a base di formaggio, salumi, ricotta e uova), i “panierini” (abbelliti con fronzoli di pasta e confetti) e le “bamboline” (realizzate con i residui delle ficazzole e dei panierini) mentre nel pomeriggio in Piazza Umberto I° si è tenuta l’apertura stand ed esposizione delle specialità dolciarie realizzate dalla Pro Loco Olea e dai partner di progetto nell’ambito del Laboratorio “Antichi mestieri”.
E’ stato un vero e proprio viaggio esperienziale volto alla conoscenza della storia e della identità del piccolo borgo. Nel corso della manifestazione si è svolta anche una visita guidata alla scoperta del centro storico e al sito archeologico di Monte Croccia.
Nell’occasione della Festa di Primavera è stato presentato il progetto regionale “La vicinanza e le residenze di comunità: rete di prossimità e solidarietà” i cui partner sono la Pro Loco Olea di Oliveto Lucano (ente capofila), l’Associazione Donna 2000 & Amici di Ferrandina, l’Associazione Il Girasole – Casa delle Erbe di Pomarico e l’associazione Santa Maria della Rocca di Calciano. «Il progetto – ha dichiarato la presidente della Pro Loco Olea, Saveria Catena – punta a creare nell’area del Bradano-Medio Basento una rete inclusiva per ridurre le disuguaglianze attraverso la promozione della cultura e del volontariato e i legami sociali».
«Siamo orgogliosi – di far parte di questo progetto – ha detto Maria Carlucci, presidente dell’associazione Donna 2000 & Amici – e crediamo che la rete possa essere una chiave per lo sviluppo e la crescita delle comunità locali».
Luisa Passanante, responsabile del progetto ne ha illustrato le finalità, tra cui gli aspetti «che puntano alla partecipazione attiva con particolare interesse alle iniziative che riguardano il terzo settore».
«Il progetto “La vicinanza e le residenze di comunità” – ha evidenziato il sindaco di Oliveto Lucano, Nicola Terranova – ben si coniuga con alcuni assi strategici che il Comune sta sviluppando con l’area del Medio-Basento, tra cui anche l’ambito socio-sanitario. Siamo fermamente convinti che il futuro delle aree interne ed il contrasto allo spopolamento passa proprio attraverso il recupero della memoria e la valorizzazione dei luoghi».