A MATERA “STABAT MATER” GRATUITO PER IL MYSTERIUM FESTIVAL

Si conclude il cartellone del Mysterium Festival a Matera che OGGI, venerdì 14 aprile, presenta lo spettacolo “Stabat Mater” che, con ingresso libero e gratuito, si terrà con inizio alle ore 21.00 nell’ex Ospedale San Rocco, in piazza San Giovanni nella Città dei Sassi. Informazioni presso Orchestra della Magna Grecia, in via De Viti De Marco n. 13 a Matera.
Alla croce, il simbolo più drammatico del cristianesimo, Alda Merini ha dedicato “Il poema della Croce” in cui la poetessa si interroga sul senso ultimo della fede, evocando con una forza visionaria di rara suggestione, il momento più tragico della vita di Cristo, rappresentato in tutta la sua fragilità umana, e con lui sua madre, la Madonna alla quale Alda Merini ha dedicato un’altra sua opera, quel “Magnificat” in cui indaga soprattutto il suo aspetto più umano e femminile.
Da queste due opere di Alda Merini, nonché da altre di autori che hanno parimenti cercato di scandagliare il mistero della morte di Cristo, sono tratti i testi de “La Passione e Alda Merini”, uno spettacolo intenso che coinvolge ed emoziona attraverso l’interazione di canto, musica, teatro e arti visive.
Le musiche di “La Passione e Alda Merini” sono di Iole Cerminara, voce nello spettacolo, con gli arrangiamenti e l’orchestrazione di Francesco Scorza che suonerà pianoforte e tastiere; in questa suggestiva performance, inoltre, ci saranno la voce recitante di Nicole Millo, Giovanna D’Amato al violoncello e Canio Lucia al clarinetto e sax.
Lo spettacolo è una lettura musicale rinnovata della sequenza pasquale dedicata alla Madonna: è un’opera moderna, dalle atmosfere intime e suggestive, che enfatizza la teatralità del testo sacro in latino attraverso l’utilizzo di contenuti multimediali e soluzioni musicali raffinate.
Una sequenza, quella dello Stabat Mater, amatissima dai fedeli e il cui testo, attribuito a Jacopone Da Todi, ha da sempre ispirato intere generazioni di compositori nella storia della musica. Al testo sacro, musicato secondo un gusto moderno che racchiude in sé la tradizione e rimanda a un passato sempre vivo, si alternano testi tratti dal “Poema della Croce” e dal “Magnificat” di Alda Merini e testi di altri autori in un susseguirsi di atmosfere dense di pathos in cui i momenti della Passione e crocifissione di Cristo, vissuti attraverso gli occhi e il dolore di sua madre Maria, si illuminano e prendono forma come quadri sonori.

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