A Matera Lorenzo Villoresi, profumiere d’eccellenza

Un connubio tra musica e olfatto e una serata fuori dagli schemi il 14 luglio (inizio ore 21) ne"Il Festival delle Arti". La rassegna organizzata dal Circolo culturale La Scaletta vedrà al centro, ospite d'onore, uno dei nomi più noti della profumeria artistica internazionale.

Cosa succede quando la nota di un profumo incontra una nota musicale? 

Se lo chiederà “Il Festival delle Arti“, la rassegna organizzata dal Circolo culturale La Scaletta, curata da Edoardo Delle Donne con il coordinamento di Paolo Emilio Stasi, che il 14 luglio porta in scena, nel Giardino dell’Hotel del Campo con inizio alle ore 21, una serata fuori dagli schemi: “Lorenzo Villoresi: un profumiere d’eccellenza. Dialogo con note di fondo”.

 

Ospite d’onore sarà Lorenzo Villoresi, uno dei nomi più noti della profumeria artistica internazionale, che dialogherà con l’imprenditrice Marianna Dimona in una conversazione che promette di intrecciare essenze, ricordi e suggestioni letterarie più che schede tecniche di profumeria.

 

L’incontro accompagnerà il pubblico in un percorso che attraversa memoria, immaginazione e percezione sensoriale, esplorando il profumo come forma d’arte e straordinario strumento di racconto. 

 

A rendere ancora più originale l’appuntamento sarà il dialogo tra musica e olfatto. Da un’idea di Edoardo Delle Donne, gli studenti del Conservatorio “E.R. Duni” di Matera presenteranno una composizione inedita ispirata a “Teti – Mare Nostrum”, la nuova creazione olfattiva di Lorenzo Villoresi. Il brano, articolato in tre movimenti che seguono l’evoluzione delle note olfattive – note di testa, note di cuore e note di fondo – tradurrà in musica la struttura di una fragranza, dando vita a un’esperienza in cui suoni e profumi si rincorrono e si completano.

 

Le musiche composte da Simone StefanizziNancy De Lucia e Michele Emanuele Pio Surgo, saranno eseguite da un quartetto formato da: Marco Dipalo (clarinetto), Adriana Cimmino (sax alto), Vito Di Fonzo (sax baritono) e Domenico Asmundo (trombone), coordinati dalla Vice Direttrice del Conservatorio, prof.ssa Grazia Giusto.

 

 

“Da sempre – spiega l’ideatore della serata, Edoardo Delle Donne – il Festival delle Arti nasce dal desiderio di far dialogare linguaggi solo apparentemente lontani. La musica e il profumo condividono una natura invisibile ma potentissima: entrambi attraversano il tempo, evocano ricordi, trasformano lo spazio e parlano direttamente alla nostra interiorità. Con Lorenzo Villoresi abbiamo immaginato una serata in cui le note musicali incontrano le note olfattive, dando vita a un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. È un invito a riscoprire la bellezza dell’ascolto, dell’immaginazione e della meraviglia”.

 

«La musica e il profumo – sottolinea Grazia Giusto, vicedirettore del Conservatorio di Matera – condividono una straordinaria capacità: quella di evocare emozioni, risvegliare ricordi e raccontare ciò che le parole, spesso, non riescono a esprimere. Se una fragranza si sviluppa attraverso note di testa, di cuore e di fondo, anche una composizione musicale vive di un percorso che accompagna l’ascoltatore dalla prima impressione fino alla memoria più profonda. La scelta di realizzare una pagina originale articolata in tre movimenti, ispirati proprio all’architettura di un profumo, rappresenta un’affascinante occasione di dialogo tra due arti immateriali, entrambe capaci di parlare direttamente alla sensibilità dell’uomo. Siamo lieti che i nostri studenti possano contribuire a questo progetto, dimostrando come la formazione musicale sia anche ricerca, creatività e apertura verso linguaggi artistici capaci di incontrarsi e generare nuove forme di espressione.»

 

L’iniziativa conferma la vocazione del Festival delle Arti a promuovere esperienze culturali capaci di intrecciare discipline diverse e di valorizzare il dialogo tra artisti affermati e giovani talenti.

 

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili; è prevista un’offerta libera destinata a iniziative di beneficenza.

    Condividi l'articolo su: