Una nuova mitologia del Mediterraneo

Gli spettacoli di Mediterraneum Proximum che si terranno tra il 25 luglio il 28 agosto rientrano tra le iniziative ideate dai Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata, per la seconda edizione del Progetto In-cedere: il fluire del tempo in Lucania

I Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata, nell’ambito del progetto In-cedere: il fluire del tempo in Lucania, beneficiario del Bando “Valorizzazione delle Attività di Spettacolo dal Vivo da parte di Istituti e Luoghi della Cultura Statali 2026” della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, proseguono la seconda edizione con uno spettacolo dal Titolo Mediterraneum Proximum.

 Attraverso il dialogo tra paesaggio, mito e contemporaneità, Mediterraneum Proximum invita il pubblico a rileggere il Mediterraneo non soltanto come eredità del passato, ma come spazio vivo di interrogazione sul presente e sul futuro.

Gli appuntamenti che si svolgeranno in alcuni dei più significativi luoghi della memoria e del patrimonio archeologico lucano sono:

25 – 26 luglio 2026 – Terrazza del Museo di Palazzo Lanfranchi, Matera

6 – 7 agosto 2026 – Tempio di Hera, Metaponto (MT)

20 – 21 agosto 2026 – Parco Archeologico di Grumento Nova (PZ)

27 – 28 agosto 2026 – Museo Archeologico Nazionale della Siritide, Policoro (MT)

Dopo un percorso di ricerca e sperimentazione artistica avviato negli anni scorsi, Mediterraneum Proximum, progetto ideato da IAC – Centro Arti Integrate di Matera, approda nel 2026 a una nuova fase produttiva con la realizzazione di uno spettacolo site-specific che intreccia arti performative, immaginario mitologico e patrimonio culturale mediterraneo.

Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il Mediterraneo come spazio di incontro, scambio e costruzione di identità condivise, attraverso pratiche artistiche partecipative capaci di mettere in dialogo il patrimonio del passato con le sensibilità delle nuove generazioni. Dopo le prime esperienze di ricerca interdisciplinare e le successive sperimentazioni laboratoriali rivolte agli adolescenti in diversi contesti nazionali, Mediterraneum Proximum si traduce oggi in una produzione artistica che restituisce al pubblico i temi emersi lungo il percorso.

Al centro della creazione scenica una visione radicale e immaginifica: tra centomila anni – anno più, anno meno – il mare scompare. Le acque si ritirano e lasciano affiorare ciò che per secoli è rimasto nascosto sul fondo: relitti industriali, reperti archeologici del presente, cavi per la trasmissione dei dati, corpi migranti, creature ibride sospese tra umano e mito. Una geografia sommersa torna alla luce e costringe l’umanità a confrontarsi con le proprie tracce, con ciò che ha dimenticato, rimosso o sacrificato.

Su una piattaforma petrolifera appartenente agli ATRIDI Società per Azioni, indifferente alle profezie che avevano annunciato la fine, si consuma una festa crepuscolare. Tra echi della tragedia antica e visioni di un futuro remoto, emerge una domanda che attraversa il tempo: cosa siamo stati? E cosa siamo diventati? Quando tutto sembra volgere al termine, resta ancora aperto un interrogativo essenziale: vale la pena continuare a sacrificare?

Lo spettacolo è una produzione teatrale di IAC Centro Arti Integrate, con la regia di Andrea Santantonio, drammaturgia di Marta Polidoro. In scena Nadia Casamassima nel ruolo di Clitemnestra, Barbara Scarciolla nel ruolo di Cassandra, Salvatore Tringali nel ruolo di Agamennone, Dolores Gianoli nel ruolo di Bahr, Francesco Zaccaro e Vincenzo Accetta nel ruolo delle Sirene. Ad accompagnare le attrici e attori in scena ci sarà anche il coro delle donne pesce. Le musiche sono di Antonello Tosto, la creazione luci di Joseph Geoffriau.

Gli spettacoli di Mediterraneum Proximum che si terranno tra il 25 luglio il 28 agosto 2026 rientrano tra le iniziative ideate dai Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata, per la seconda edizione del Progetto In-cedere: il fluire del tempo in Lucania, con il coordinamento di Sabrina Mutino e la cooperazione di Teresa Carnevale, diffuse su tutto il territorio regionale con appuntamenti che da giugno fino a settembre, animeranno i Musei e i Parchi archeologici della Basilicata.

Evento incluso nel biglietto d’ingresso al Museo o al Parco, valido per la giornata:
Terrazza del Museo di Palazzo Lanfranchi, Matera: 10,00€
Tempio di Hera, Metaponto (MT): ingresso gratuito
Parco Archeologico di Grumento Nova (PZ): 3,00€
Museo Archeologico Nazionale della Siritide, Policoro (MT): 3,00€

MATERA

Evento incluso nel biglietto d’ingresso al Museo.

Costi e riduzioni: Museo Nazionale di Matera – Biglietti online

Accesso fino ad esaurimento posti.

Prenotazione consigliata tramite il form disponibile al seguente link:
https://forms.gle/Vm4NSfbpLLUgk83e9
Informazioni: 327 4095384

METAPONTO

Ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.
Prenotazione consigliata tramite il form disponibile al seguente link:
https://forms.gle/Vm4NSfbpLLUgk83e9
Informazioni: 327 4095384

GRUMENTO

Evento incluso nel biglietto d’ingresso al Parco: 3,00€

Accesso fino a esaurimento posti.

Prenotazione consigliata tramite il form disponibile al seguente link:
https://forms.gle/Vm4NSfbpLLUgk83e9

Informazioni: 327 4095384

POLICORO

Evento incluso nel biglietto d’ingresso al Parco: 3,00€

Accesso fino ad esaurimento posti.

    Condividi l'articolo su: