Un confronto tra il vice presidente del Consiglio regionale Antonio Autilio, l’assessore regionale alla Cultura, Rosa Mastrosimone, e una delegazione regionale del Fondo Ambiente Italiano per definire iniziative e modalità di cooperazione culturale
I rappresentanti del Fai hanno ribadito gli obiettivi da perseguire per la valorizzazione, anche in Basilicata, come accade in tutte le altre regioni, di beni di alto valore storico, culturale, paesaggistico e naturalistico, gestiti al fine di conservare, sostenere e valorizzare per gli Italiani l'Ambiente del nostro Paese. Occuparsi di ambiente significa occuparsi non solo dei luoghi nei quali l'uomo vive, ma anche di come egli vive, si sviluppa e opera in quei luoghi. In questo senso – è stato sottolineato nell’incontro – il Fai si occupa del Paesaggio che, secondo il Codice dei Beni Culturali, è quel territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni. Il Paesaggio è da intendersi, quindi, come un organismo vivente in perenne evoluzione, che rappresenta l'incontro tra elementi naturali e le espressioni dell'attività umana in ambito urbanistico, architettonico, artistico, economico, rurale e artigianale che nel tempo si sono stratificati e depositati in un sistema complesso e dinamico di relazioni.
Nell’evidenziare l’importante ruolo svolto dal Fai grazie all’impegno ed alla passione di numerosi volontari, il vice presidente del Consiglio Regionale Autilio ha sottolineato che “rafforzare il concetto di buona pratica attraverso l’identificazione di strumenti nel settore dei beni culturali per la loro trasferibilità, soprattutto nell’attuale fase che precede l’avvio del federalismo fiscale, significa essenzialmente fare i conti con risorse finanziarie sempre più scarse. L’elemento centrale da cui partire è la cultura quale catalizzatore della creatività nell’ambito della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Diventa, pertanto, essenziale – ha aggiunto – realizzare una cooperazione con il Fai ed altri organismi che si occupano di beni culturali anche per offrire reali opportunità per lo sviluppo di un'offerta turistica diversificata e qualitativa grazie al grande patrimonio storico-culturale della nostra regione. I beni culturali – ha detto ancora Autilio – costituiscono una delle principali risorse per il futuro a motivo dell'alto potenziale di capacità creativa, aggregativa e di sviluppo che essi possono sprigionare se opportunamente conosciuti, recuperati, divulgati e fruiti”.