Inceneritore Fenice, interrogazione Rosa e Pagliuca (Pdl)

Presentata un'interrogazione dai consiglieri del Pdl al Presidente della Giunta “con un'aggiuntiva richiesta di documenti”

“Il caso dell'inceneritore Fenice – dicono i consiglieri del Pdl – è arrivato ultimamente anche all'attenzione dei media nazionali, anzi del telegiornale satirico per eccellenza quale è ‘Striscia
la Notizia’, segno che i tanti interventi fatti dagli esponenti del Popolo della Libertà di Basilicata, riguardanti il monitoraggio ambientale non erano poi il capriccio di una minoranza polemica e litigiosa. Anzi, basta parlare con qualunque cittadino del Vulture per percepire la preoccupazione sulla propria salute e sull'ambiente circostante. Certo, dopo anni di mancate ‘risposte
sigillate’, e quanto mai più che opportuno chiarire ai cittadini lucani i tanti dubbi nati dall'attività di Fenice, dando delle immediate risposte. E' stata presentata un'interrogazione – comunicano Rosa e Pagliuca – con un'aggiuntiva richiesta di documenti, con la quale chiediamo al Presidente della Giunta tutta una serie di informazioni e di atti relativi”.

“Tra le altre cose – puntualizzano Rosa e Pagliuca – i verbali della seduta della Terza
Commissione consiliare del 28 ottobre 2009, riguardanti la comunicazione alle Procure della Repubblica di Potenza e di Melfi che su Fenice non vi sono dati certificati negli anni 2002, 2003, 2004, 2005 e 2007; i verbali delle riunioni della Conferenza di Servizio istituita dal Comune di Melfi nel marzo 2009 e dei vari ‘tavoli tecnici’ presso il Dipartimento Ambiente della Regione
Basilicata. Inoltre, la copia dell''autorizzazione provvisoria rilasciata dalla Provincia di Potenza alla società Fenice-EDF e su quali basi tecniche è stata rilasciata, l'analisi di rischio approvata nell'ultima Conferenza di servizio tenutasi a fine marzo 2011 e la richiesta di ampliamento VIA da 30.000 a 39.000 t/anno e l'eventuale autorizzazione, lo stato attuale della procedura di rilascio dell'AIA. Inoltre – aggiungono i consiglieri – devono informarci sulle ragioni per le quali, nonostante le dichiarazioni della Provincia di Potenza, sul Rapporto ISPRA 2010 (Ministero dell'Ambiente), pag.144, risulta che Fenice ha bruciato 977 tonn. Di rifiuti sanitari pericolosi, perché il registro Tumori è aggiornato all'anno 2006 e quali sono i dati epidemiologici particolareggiati per i Comuni interessati dall'attività dell'inceneritore Fenice. Questa attività, segue quella già posta in essere nei giorni passati, con la quale si chiedevano spiegazioni sulla specifica attività posta in essere in questi anni dall'Arpab e dagli altri enti dopo la conclamazione dello stato di inquinamento delle falde acquifere”.

“Una chiarezza verso il popolo lucano che va oltre l'obbligatorietà imposta dalla legge, a tutela del nostro territorio e del rispetto delle leggi. Come Pdl – concludono Rosa e Pagliuca – siamo per la tutela del territorio ma senza preconcetti e posizioni contrarie a priori su ogni attività che veda l'utilizzo di tecnologie. Qualsiasi attività, però, non deve mai pregiudicare i diritti dei cittadini e gli interessi collettivi”.

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