Nel corso dei lavori auditi il responsabile del comitato “Difendiamo le terre joniche” e l’Amministrazione comunale di Policoro sulla questione dell’emergenza sharka
Si è riunita la Terza commissione consiliare permanente, “Attività produttive, territorio e ambiente”, presieduta dal consigliere Romaniello. Approvata a maggioranza con il voto favorevole di Romaniello (Sel), Braia, Robortella e Straziuso (Pd), Benedetto (Idv), Scaglione (Pu), Vita (Psi), e l’astensione dei consiglieri Falotico (Plb), Navazio (Ial) e Castelluccio (Pdl), il disegno di legge riguardante le modifiche e integrazioni alla legge regionale n. 24 del 2007 su “norme per l’assegnazione e la gestione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”.
Il testo era stato unificato con la proposta di legge del consigliere Romaniello e quella dei consiglieri Braia, Robortella e Pittella. Nel testo approvato che sarà sottoposto all’esame definitivo del Consiglio, è prevista anche un’aliquota del 5 per cento degli alloggi destinata, prima della pubblicazione del bando di concorso, a favore di nuclei familiari aventi componenti affetti da patologie psichiatriche in carico ai Centri di salute mentale su proposta dei dipartimenti di Salute mentale delle Aziende sanitario e provinciali, sentiti i Comuni interessati. Equiparate, inoltre, le situazioni di separazione coniugale sia per chi ha optato per la “giudiziale” ovvero per la “consensuale”.
La Terza commissione ha poi audito il responsabile del comitato “Difendiamo le terre joniche”, Gianni Fabbris, in relazione agli eventi calamitosi accaduti nel Metapontino il primo marzo scorso.
In particolare, Fabbris, ha evidenziato alcuni nodi della questione tra cui la mancanza dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, indispensabile dopo la dichiarazione dello stato di calamità per permettere la “spendibilità” e la finalizzazione delle risorse. “Solo l’emanazione dell’ordinanza e la nomina del commissario con l’attribuzione dei poteri – ha spiegato Fabbris – permetterebbe di assumere le inevitabili misure straordinarie anche in deroga alla regole comunitarie sugli aiuti di Stato o quelle conseguenti al patto di stabilità”. Fabbris ha altresì posto l’accento “sulla non attivazione delle risorse economiche necessarie agli interventi, sulla stima fatta in sede regionale pari ad un fabbisogno che supera i 250 milioni di euro necessari al ripristino delle infrastrutture danneggiate, alla messa in sicurezza del territorio ed ai rimborsi e sostegni per le aziende e le famiglie colpite”. In particolare, a parere del responsabile del comitato “ Difendiamo le terre joniche, permangono quattro nodi da sciogliere: “l’emanazione dell’ordinanza del Consiglio dei Ministri, su cui il comitato ha in corso un’iniziativa concreta per istituire una sorta di regime transitorio alla ‘tassa sulle disgrazie’; la necessità di definire con maggiore certezza i criteri che chiariscono chi e in quale misura è stato realmente colpito dagli eventi del primo marzo in modo da fornire elementi certi per formulare delle ipotesi d’intervento che devono basarsi su elementi di stima e bisogni finanziari certi; l’impossibilità, ad oggi, di tenere un confronto adeguato sulle iniziative in corso da parte dei due assessorati maggiormente coinvolti, Agricoltura e Attività produttive, nel dare risposta sui capitoli ordinari di spesa, per capire come finalizzare le risorse già esistenti; la necessità e l’urgenza di un ulteriore impegno finanziario della Regione Basilicata nelle more delle iniziative nazionali e, comunque, a loro integrazione.
La Commissione, in conclusione dei lavori, ha anche audito l’assessore all’Agricoltura del Comune di Policoro, Saverio Carbone, sulla questione riguardante l’emergenza causata dalla sharka. Carbone ha posto l’esigenza di stanziare fondi e mezzi regionali per effettuare delle analisi sulle piante di albicocche e pesche per riscontrare nelle fasi preliminari la presenza della malattia, evitando il contagio con l’eradicazione delle piante malate, operazione per la quale occorrono fondi sia regionali, che comunitari.