«Da oggi all’ospedale di Chiaromonte sono attivi i servizi specialistici di oncologia e psicologia che saranno garantiti ogni quindici giorni, sempre di venerdì. È un ulteriore tassello concreto nel percorso di rafforzamento dell’assistenza sanitaria nelle aree interne della Basilicata, con un obiettivo preciso: portare i servizi più vicino ai cittadini e ridurre gli spostamenti verso i grandi ospedali regionali». Lo sottolinea l’assessore Francesco Cupparo, evidenziando l’avvio del nuovo servizio oncologico, assicurato da uno specialista del CROB di Rionero, rivolto sia ai pazienti già in carico all’Istituto per le visite di controllo sia ai cittadini che necessitano di una prima visita oncologica. «Sono fatti concreti – afferma Cupparo – rispetto a chi continua a fare chiacchiere, organizzare conferenze stampa e produrre annunci solo per apparire. La sanità delle aree interne non si difende con gli slogan, ma portando gli specialisti dove vivono le persone». Il nuovo servizio si inserisce nel percorso di attuazione della Rete Oncologica Regionale, il modello organizzativo finalizzato a garantire ai pazienti oncologici un’assistenza qualificata e sempre più vicina al luogo di residenza, attraverso una rete integrata tra ospedali e strutture territoriali.
«È un risultato importante – sottolinea Cupparo – frutto di un lavoro condiviso. Ringrazio il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, l’assessore alla Salute Cosimo Latronico, il direttore generale dell’ASP Basilicata Giuseppe De Filippis e il direttore generale del CROB Massimo De Fino, che hanno contribuito a rendere possibile questo ulteriore potenziamento dei servizi sanitari sul territorio». Proprio a Chiaromonte sarà inoltre sperimentata la figura dell’“oncologo transmurale”, uno specialista chiamato a operare in continuità tra ospedale e territorio, assicurando il rispetto dei piani terapeutici individuali, il monitoraggio dei pazienti e una significativa riduzione degli spostamenti necessari per ricevere le cure. «Continuiamo a trasformare gli impegni assunti in risultati concreti – aggiunge Cupparo –. Garantire cure di qualità, accessibili e vicine alle persone non è una promessa: è una priorità sulla quale stiamo lavorando ogni giorno».
Il nuovo servizio oncologico si aggiunge ai tre ambulatori specialistici di Cardiologia, Urologia e Gastroenterologia, già attivati presso il Presidio Ospedaliero Distrettuale di Chiaromonte nell’ambito del programma di potenziamento dell’offerta sanitaria seguito dall’assessore in sinergia con il presidente Bardi e l’assessore Latronico. L’obiettivo è consolidare il ruolo dell’ospedale quale presidio sanitario di riferimento per un vasto comprensorio della Basilicata meridionale, garantendo prestazioni specialistiche direttamente nelle aree interne e riducendo il ricorso sistematico all’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza. «Il rilancio dell’ospedale di Chiaromonte – sostiene Cupparo – passa dalla capacità di costruire una vera rete territoriale, nella quale il cittadino non sia costretto a percorrere decine o centinaia di chilometri per una visita specialistica. Quando avviciniamo la sanità alle persone difendiamo contemporaneamente il diritto alla salute e la tenuta delle nostre comunità». «I dati delle prestazioni erogate nei nuovi ambulatori specialistici attivati da marzo sono estremamente positivi – conclude Cupparo – e rappresentano un incoraggiamento a proseguire. Anche nelle aree interne è possibile offrire assistenza specialistica di alto livello. La differenza la fanno i servizi che arrivano realmente sul territorio, non le conferenze stampa».