Braia: con Piano diritto allo studio difeso capitale sociale

Il consigliere del Pd, sottolineando l'importanza dell'approvazione in commissione, ricorda che “sono in arrivo 7,9 milioni di euro dalla Regione Basilicata per il nuovo Piano regionale integrato per il diritto allo studio”

“E’ stato approvato ieri – ricorda il consigliere – nel corso della seduta congiunta delle commissioni consiliari seconda e quarta, il nuovo ‘Piano regionale integrato per il diritto allo studio – Anno scolastico 2010/2011’ che ora è pronto per essere licenziato dal Consiglio regionale e che libera importanti risorse finanziarie in favore di quel ‘capitale sociale’, per dirla con le parole del presidente De Filippo, che rappresenta , il presente ed il futuro del nostro territorio, dal quale non si può prescindere ma, piuttosto, dal quale si deve attingere per costruire il futuro delle nuove generazioni e le nuove classi dirigenti: i giovani studenti della scuola primaria e secondaria”.

“Ho condiviso e sostenuto – sottolinea Braia – l’impegno a creare, per i soggetti diversamente abili, delle progettualità apposite, utili alla loro totale integrazione, partendo dalla loro inclusione scolastica, prevedendo una speciale integrazione agli interventi formativi con due particolari azioni in priorità: ‘sostegno alle attività di integrazione tra attività scolastica ed extrascolastica dei soggetti con disabilità, che prevedano l’utilizzazione di figure in possesso di idonea specializzazione’; ‘eventuali convenzioni con strutture specialistiche per disabilità caratterizzate da situzioni di elevata gravità prevista dall’articolo 3 comma 3 della Legge n. 104 del 1992’. Quindi – continua Braia – a differenza dello scorso anno, sin dal Gennaio prossimo sarà possibile, per gli istituti scolastici interessati, presentare progetti da candidare a finanziamento, con l’auspicio che questa volta, ad una maggiore solerzia della Regione, corrisponda altrettanto tempismo e capacità progettuale da parte degli istituti scolastici interessati, al fine di esaurire tutti i cospicui fondi messi a disposizione, che oltre a integrare, migliorare e completare l’offerta formativa , sarà fondamentale per dare sostegno a quel precariato del personale docente e Ata, che, messo in ginocchio dal Governo nazionale, trova nella Regione Basilicata l’unico ente pronto a dare nuovamente una nuova ancora di salvataggio”.

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