Bando erosione C.M. Basso Sinni: Regione estranea

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Non risponde al vero il fatto che l’ente comunitario sarebbe stato chiamato dalla Regione a gestire il bando di cui è stata invece chiesta la revoca

In riferimento alle notizie apparse sui giornali nei giorni scorsi in merito al Bando per l’erosione costiera pubblicato dalla Comunità montana Basso Sinni, c’è da rilevare come sia basata su presupposti del tutto errati sulla scorta dei quali si giunge ad affermazioni e commenti fuorvianti da parte di talune forze politiche.
In particolare è bene precisare che il Bando per “lavori di riqualificazione e lotta all’erosione costiera della fascia jonica lucana” è stato autonomamente pubblicato dalla Comunità Montana Basso Sinni, senza alcuna approvazione, né formale né sostanziale, da parte della Regione Basilicata, e segnatamente del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità.
Al contrario, la Regione (che è impegnata nell’attuazione della Legge Regionale n.39/9 su tutela, valorizzazione e razionale utilizzazione della zona costiera e nelle varie fasi di approvazione del progetto preliminare per la realizzazione di opere di contrasto al fenomeno nella zona di Metaponto, nonché al finanziamento della manutenzione dei massi mirato alla mitigazione delle conseguenze negative delle mareggiate) ha inviato al Commissario della C.M. formale invito a revocare il Bando in argomento in quanto non inserito in un percorso operativo necessariamente complessivo e sinergico della problematica, e soprattutto privo della relativa copertura finanziaria.
Pertanto è di tutta evidenza che la Regione non ha deliberato alcun atto nel merito, e risulta quindi infondata e falsa la circostanza secondo cui la Regione ha “chiamato la C.M. Basso Sinni a gestire il Bando milionario di 14 milioni di euro” come riportato in articoli e comunicati stampa, né ha in alcun modo condiviso la iniziativa.

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