Il consigliere dell’Idv ricorda che “attraverso ‘un recupero filologico’ di un’abitazione tipica, il professore ha realizzato un contenitore culturale che rappresenta un caso unico in Basilicata di moderno mecenatismo per i beni culturali”
“Il conferimento della cittadinanza onoraria di Moliterno a Gianfranco Aiello, professore di odontoiatria presso l’Università di Padova che svolge la sua attività professionale a Milano e Salerno, fondatore nel 1987 dell’Accademia di Estetica Dentale Italiana di cui è attualmente presidente nazionale, e soprattutto ideatore della Casa Museo Domenico Aiello a Moliterno, è il riconoscimento di un prestigioso impegno professionale dedicato al diritto alla salute dei cittadini, a numerose iniziative umanitarie e di solidarietà sociale in collaborazione con la Casa della Carità di don Colmegna e con i City Angels, a missioni mediche ed umanitarie in Africa, oltre che alla promozione e valorizzazione della cultura e delle tradizioni popolari”. E’ il commento del consigliere regionale Antonio Autilio (Idv) che oggi ha partecipato a Moliterno alla riunione straordinaria del Consiglio Comunale per la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria.
“Il prof. Aiello – sottolinea Autilio – attraverso ‘un recupero filologico’ di un’abitazione tipica lucana, ha realizzato nel nome del padre Domenico, un contenitore culturale che rappresenta un caso unico in Basilicata di moderno mecenatismo per i beni culturali di cui c’è assoluto bisogno sia per le enormi difficoltà di bilancio degli uffici periferici del Ministero ai Beni Culturali, nonché delle Regioni, Province e Comuni, che per tutelare adeguatamente il nostro patrimonio storico, artistico e culturale. La Casa Museo, con olii, stampe, disegni, acquerelli, litografie, reperti ed arredi, oltre ad una biblioteca di libri storici e d’arte ed un archivio, ospita periodicamente incontri di alto livello culturale grazie agli interventi di due intellettuali, ai quali la Basilicata deve essere riconoscente, quali sono Mario Trufelli e Franco Vitelli – aggiunge – rappresenta una ‘tessera’ importante del mosaico del patrimonio storico, artistico, monumentale ed ambientale della Val d’Agri che ha come giacimenti più noti gli scavi archeologici di Grumentum con l’annesso Museo Archeologico Nazionale, il museo multisensoriale (in fase di realizzazione) all’interno del monastero di Santa Maria d’Orsoleo di Sant’Arcangelo, chiese (la Basilicata della Madonna di Viggiano) e monasteri, oltre al Parco Nazionale Val d’Agri, in un’offerta di turismo culturale e ambientale che, per certi aspetti, è unica nel nostro Paese”.
Nell’esprimere “le più vive felicitazioni”, Autilio afferma che “la comunità valligiana e l’intera comunità regionale sono fiere di poter contare sull’impegno professionale, culturale e civile del prof. Aiello”.