Approvazione parziale programma AgoraEU

Il programma punta a promuovere valori condivisi come democrazia, uguaglianza e Stato di diritto, sostenendo al tempo stesso la diversità culturale europea, i settori culturali e creativi, il comparto audiovisivo e dei media, la libertà artistica e la partecipazione civica.

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato la propria posizione sugli elementi chiave del nuovo programma AgoraEU, destinato a sostenere cultura, media, società civile e valori democratici nel prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034. Lo rende noto il Centro Europe Direct Basilicata.

“Il programma – spiega il Cedb –  punta a promuovere valori condivisi come democrazia, uguaglianza e Stato di diritto, sostenendo al tempo stesso la diversità culturale europea, i settori culturali e creativi, il comparto audiovisivo e dei media, la libertà artistica e la partecipazione civica. La posizione adottata dal Consiglio viene definita ‘parziale’, poiché non include gli aspetti finanziari e orizzontali ancora in discussione nell’ambito dei negoziati sul futuro bilancio pluriennale dell’Unione europea. Secondo il testo approvato, AgoraEU si baserà sull’esperienza maturata con programmi esistenti come Europa creativa e CERV e sarà articolato in tre sezioni principali: ‘Europa creativa – Cultura’, dedicata alla cooperazione culturale transfrontaliera; ‘MEDIA+’, focalizzata sui settori audiovisivo, videoludico e sul sostegno a media e giornalismo indipendenti; e ‘CERV+’, orientata alla promozione dei diritti fondamentali, dell’uguaglianza, della partecipazione democratica e dello Stato di diritto. Nel proprio mandato, il Consiglio mantiene l’impostazione generale proposta dalla Commissione europea, introducendo però chiarimenti su diversi aspetti chiave e rafforzando il ruolo degli Stati membri nell’attuazione del programma”.

“Tra le novità – sottolinea il Centro Europe Direct Basilicata –  figura una definizione aggiornata dei settori culturali e creativi, con particolare attenzione a comparti come musica, editoria e biblioteche, considerati accomunati da esigenze specifiche e sfide condivise. Il testo evidenzia inoltre la duplice natura dei settori culturali e creativi, riconoscendone sia il valore artistico e culturale sia il contributo economico alla crescita, all’innovazione e alla competitività europea. Il Consiglio introduce inoltre i nuovi ‘punti di contatto AgoraEU’, organismi indipendenti che potranno essere istituiti dagli Stati membri per fornire supporto, orientamento e formazione sulle opportunità di finanziamento e sulla cooperazione transfrontaliera, oltre a promuovere lo scambio di buone pratiche. Particolare attenzione viene dedicata anche al settore audiovisivo, con l’obiettivo di garantire una maggiore parità di condizioni tra gli Stati membri, tenendo conto delle differenze nazionali in termini di produzione, distribuzione, accesso ai contenuti, dimensioni del mercato e diversità culturale e linguistica”.

“Sul fronte digitale, il mandato del Consiglio sottolinea che la creatività umana resta insostituibile, anche alla luce dell’impatto crescente dell’Intelligenza Artificiale sui settori culturali e creativi. Il testo promuove un utilizzo etico, sostenibile e responsabile dell’IA e delle tecnologie innovative, sostenendo allo stesso tempo lo sviluppo di piattaforme audiovisive e mediatiche che favoriscano diversità culturale, pluralismo e democrazia. Infine, per rafforzare il coinvolgimento degli Stati membri nella fase di implementazione del programma, il Consiglio propone la creazione di un ‘comitato AgoraEU’, composto da rappresentanti nazionali incaricati di discutere e votare le questioni relative alle diverse sezioni del programma”.

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