Latronico al “Ninfea Festival 2026”

Festival della Rigenerazione: un appuntamento culturale e di animazione territoriale ideato per rimettere al centro la comunità attraverso l'arte, la musica, gli incontri e le esperienze condivise. L’assessore illustra i dati relativi al PNRR. Occhi puntati sul borgo Monticchio Laghi.

C’è un verbo che descrive la vita nei nostri piccoli paesi meglio di qualsiasi trattato di sociologia: rifiorire. Non significa rinascere da zero cancellando il passato, ma permettere a ciò che sembrava sopito sotto la cenere del tempo e dello spopolamento di ritrovare la luce, i colori, la linfa. Il “Ninfea Festival” ha scelto come motto due parole semplici ed essenziali: “Rifiorire qui”. Ed è proprio questo il senso più autentico di quanto sta accadendo a Monticchio Bagni: un atto d’amore e di fiducia verso la nostra terra.
Il Ninfea Festival è il Festival della Rigenerazione: un appuntamento culturale e di animazione territoriale ideato per rimettere al centro la comunità attraverso l’arte, la musica, gli incontri e le esperienze condivise.
Questa edizione segna un passaggio importante per il territorio. Negli anni passati la manifestazione si è svolta lungo le sponde del Lago Grande, mentre quest’anno comprende anche il borgo di Monticchio Bagni. Questo spostamento, unito a un programma ricco di laboratori per bambini, attività con la comunità e percorsi naturalistici, rappresenta l’applicazione concreta della linea d’intervento sociale che si inserisce all’interno del più ampio “Progetto Borghi”.
Il Progetto Borghi è il piano strategico nazionale promosso dal Ministero della Cultura e finanziato dal PNRR per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri storici italiani e valorizzare l’immenso patrimonio delle aree interne. Si tratta di una misura di portata storica che punta a trasformare questi luoghi non solo in mete turistiche, ma in veri e propri centri di attrazione sociale ed economica. In questo contesto nazionale, la Regione Basilicata ha scommesso su Monticchio Bagni, selezionandolo come “Progetto Pilota” regionale della Linea A, una scelta che ne riconosce la centralità e il valore strategico per l’intero territorio lucano.
“La fase realizzativa del progetto pilota si è chiusa formalmente il 30 giugno – dice l’assessore regionale alla Salute e al PNRR, Cosimo Latronico – ma abbiamo ottenuto una proroga formale fino al 10 agosto. Questa edizione del festival è quindi l’ultima finanziata direttamente dalla misura, ma coincide pienamente con l’avvio della fase operativa dell’intera area.
Dietro i risultati attuali – prosegue Latronico – c’è una gestione complessa che ha comportato la spesa di 20 milioni di euro di fondi PNRR. Si è trattato di un piano articolato in numerose linee d’intervento parallele che hanno incluso la ricostruzione edilizia, gli scavi archeologici di Sant’Ippolito e il riallestimento museale. L’intero percorso ha dovuto fare i conti con procedure amministrative lunghe e con i necessari vincoli di natura paesaggistica e ambientale, dati dall’alto pregio dell’area del Vulture. Le strutture regionali e comunali hanno lavorato con costante impegno per superare questi passaggi tecnici e giungere al completamento dei flussi di spesa”.
Guardando oltre la chiusura dei cantieri, a partire dal prossimo autunno diventeranno fruibili le principali infrastrutture strategiche del progetto. Parliamo nello specifico del Volo della Bramea, una struttura per il tempo libero e l’esplorazione naturalistica che prende il nome dalla rarissima farfalla protetta e simbolo di questo habitat, e della Zattera dei monaci, un’imbarcazione ecologica a impatto zero che collegherà le sponde del Lago Grande muovendosi senza motori attraverso un sistema di funi. Due interventi che uniscono innovazione, rispetto della biodiversità e valorizzazione della nostra memoria storica.
“Per quanto riguarda la gestione di questi attrattori – sottolinea Latronico – un primo modello operativo è già attivo e riguarda i sentieri naturalistici, dove la gestione è stata affidata a una cooperativa di giovani locali. L’obiettivo primario della misura PNRR resta infatti quello di creare opportunità di impiego stabili per permettere alle nuove generazioni di restare e costruire il proprio futuro sul territorio. Dal 16 al 18 settembre – conclude l’assessore – si terranno gli Stati Generali dei Borghi del PNRR Cultura, convocati dal Ministero della Cultura a Roma, negli studi di Cinecittà. In quella sede nazionale porteremo l’esperienza di Monticchio Bagni come esempio concreto di superamento di progetti complessi e di modelli innovativi di gestione, confrontandoci con i rappresentanti degli oltre duecento borghi italiani coinvolti nella misura”.

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